Attualità - 30 maggio 2026, 10:05

Ordinanza anticaldo, Caretti: "Misura concreta, la salute dei lavoratori viene prima di tutto"

Il segretario generale della Cisl Piemonte promuove il provvedimento regionale: "Bene lo stop nelle ore più calde. Le aziende applichino le regole con rigore"

"Una misura concreta, che va nella direzione giusta: mettere la salute dei lavoratori prima di tutto". È il commento di Luca Caretti, segretario generale di Cisl Piemonte, sull’ordinanza anticaldo approvata dalla Regione Piemonte.

Secondo Caretti, le elevate temperature e le sempre più frequenti ondate di calore rappresentano un pericolo concreto per migliaia di lavoratori piemontesi impegnati quotidianamente all’aperto.

«Le ondate anomale di calore, come quelle di questi giorni, e il caldo che arriva con la stagione estiva rappresentano un rischio reale e sottovalutato per migliaia di lavoratori piemontesi – afferma il segretario generale della Cisl Piemonte –. Edili, agricoltori, florovivaisti, rider, operatori della logistica sono categorie che ogni giorno lavorano sotto il sole senza possibilità di riparo».

Per il sindacato, la Regione ha agito nella direzione corretta introducendo, con anticipo rispetto allo scorso anno, lo stop obbligatorio delle attività nella fascia oraria 12.30-16 nei giorni classificati ad alto rischio caldo.

«Bene ha fatto la Regione Piemonte ad approvare con largo anticipo rispetto all’anno scorso lo stop obbligatorio nella fascia 12.30-16 nei giorni di rischio alto e di maggior caldo, tutelando in primo luogo la salute dei lavoratori», aggiunge Caretti.

La Cisl Piemonte richiama inoltre le aziende a un’applicazione rigorosa dell’ordinanza, sottolineando l’importanza delle misure preventive sui luoghi di lavoro.

«Come Cisl chiediamo alle aziende di applicare l’ordinanza con rigore e spirito autentico, non come adempimento formale. Le misure organizzative, come ombra, acqua e turni adeguati, devono essere garantite concretamente, a partire dai lavoratori più fragili e da quelli con patologie croniche».

Infine, Caretti annuncia la volontà del sindacato di aprire un confronto con l’amministrazione regionale: "Nei prossimi giorni chiederemo comunque un incontro alla Regione per approfondire eventuali situazioni particolari".

comunicato stampa a.f.