Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi torna a interpellare la regione Piemonte sul tema della scelta dell’area di Piedimulera per la realizzazione del nuovo ospedale unico del Vco. Dopo la diffida presentata nelle scorse settimane, il primo cittadino ha inviato una nuova lettera al consiglio regionale. Di seguito il testo.
“Gentilissimi,
con riferimento alla diffida trasmessa da questa amministrazione comunale in data 14 aprile 2026, concernente il procedimento di individuazione del sito destinato alla realizzazione del nuovo ospedale del Verbano Cusio Ossola, si rappresenta quanto segue.
A distanza di oltre trenta giorni dalla trasmissione della suddetta diffida, questa amministrazione comunale non ha ricevuto alcun riscontro formale da parte della regione Piemonte né risultano avviate interlocuzioni tecniche finalizzate alla verifica delle rilevanti criticità evidenziate nella relazione redatta dall’amministrazione comunale di Domodossola e inviata alla vostra cortese attenzione in data 10 marzo 2026.
Permangono pertanto integralmente le gravi perplessità già evidenziate in ordine alla correttezza, completezza ed attendibilità dell’istruttoria a fondamento della Dcr 142-4152 del 24.02.2026, con particolare riferimento:
alla non corretta valutazione della situazione urbanistica del sito di Piedimulera;
alla non corretta considerazione di tutti i vincoli e le interferenze insistenti sull’area di Piedimulera;
alla mancata valutazione di compatibilità del sito di Piedimulera in ordine al Pgra;
alla non oggettiva comparazione dell’accessibilità del sito di Piedimulera rispetto ad altre alternative territoriali;
alla mancata valutazione del contesto industriale e ambientale circostante al sito di Piedimulera.
Si evidenzia quindi che tali criticità investono direttamente i presupposti essenziali sulla base dei quali il consiglio regionale ha individuato il sito di Piedimulera quale soluzione “complessivamente più idonea” per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero del Vco. Il consiglio regionale è stato infatti portato al voto sulla base di presupposti errati e incompleti come, ad esempio, il passaggio dell’allegato 1 alla Delibera: “L’area individuata per la realizzazione del nuovo ospedale ha un’estensione di circa 280.000 mq., risulta libera da ingombri e interferenze…”, mentre in realtà l’area risulta inconfutabilmente satura di ingombri e interferenze.
L’assenza di qualsivoglia riscontro da parte dell’amministrazione regionale, a fronte di rilievi tecnici puntuali e circostanziati, non consente allo stato di ritenere chiarite o superate le criticità evidenziate da questa amministrazione comunale.
Al contrario, la prosecuzione dell’iter amministrativo e programmatorio in assenza delle necessarie verifiche integrative rischia di consolidare una scelta localizzativa fondata su presupposti istruttori incompleti, non adeguatamente verificati ed errati, con gravi conseguenze sotto il profilo della legittimità amministrativa, dell’economicità dell’azione pubblica, della corretta allocazione delle risorse pubbliche e dell’efficienza della futura organizzazione sanitaria.
Tutto ciò premesso, si chiede a codesto consiglio regionale di procedere, ai sensi dei principi di autotutela amministrativa, alla revoca della Deliberazione del Consiglio Regionale 142-4152 del 24.02.2026, disponendo contestualmente la sospensione di ogni ulteriore attività conseguente alla medesima deliberazione sino alla completa rivalutazione tecnica ed istruttoria delle criticità evidenziate.
Si rinnova altresì la richiesta di procedere ad una integrazione dello studio predisposto dal Politecnico di Torino, mediante puntuale verifica degli elementi dettagliatamente esposti nella relazione tecnica già trasmessa dal comune di Domodossola.
Resta riservata ogni ulteriore iniziativa amministrativa e giurisdizionale a tutela delle prerogative istituzionali dell’ente e dell’interesse pubblico generale”.














