Cultura - 10 giugno 2026, 14:00

"La forma nuda": mostra a Villadossola

Dal 20 al 28 giugno al Centro culturale La Fabbrica le opere di Giulio Adobati, Max Ferraro, Daniela Castellin e Carola De Antoni

Sarà inaugurata il 20 giugno al Centro culturale La Fabbrica di Villadossola la mostra pittorica "La forma nuda", un'esposizione dedicata alla rappresentazione del nudo femminile nell'arte contemporanea. Curata da Giulio Adobati, la rassegna sarà visitabile fino al 28 giugno nella sala mostre al primo piano della struttura e presenterà opere dello stesso Adobati insieme a quelle di Max Ferraro, Daniela Castellin e Carola De Antoni.

La mostra prende spunto da uno dei temi più longevi e significativi della storia dell'arte, quello del corpo femminile, proponendo un percorso che si richiama alla tradizione pittorica e al valore dell'opera realizzata direttamente dall'artista. Le opere esposte, pur caratterizzate da linguaggi e poetiche differenti, esplorano le molteplici possibilità espressive offerte dalla figura femminile.

Nella produzione di Giulio Adobati emerge una ricerca estetica che si muove tra erotismo e romanticismo, collocando le figure in contesti onirici, simbolici o reali. Le sue opere sono attraversate da una dimensione intimista ed enigmatica, nella quale trovano spazio simboli esoterici e richiami all'antica tradizione egizia attraverso la presenza ricorrente dei gatti.

Per Max Ferraro la nudità diventa invece uno strumento per mettere in luce le contraddizioni della società e della politica contemporanea. Le sue composizioni, talvolta caratterizzate da una vena grottesca, non rinunciano però alla valorizzazione della bellezza dei soggetti e a una sottile componente romantica.

Daniela Castellin propone quelli che definisce "paesaggi dell'anima": opere ricche di colore in cui piccole figure nude si muovono alla ricerca di ideali perduti e di un senso di appartenenza a una dimensione superiore. Le protagoniste dei suoi dipinti, apparentemente fragili e riservate, avanzano con determinazione verso un destino già scritto.

Più delicata e quasi calligrafica è la cifra stilistica di Carola De Antoni. Nelle sue opere affiorano suggestioni impressioniste e astratte, mentre i nudi, immersi in tonalità che richiamano i colori dei fiori primaverili, si offrono allo sguardo come manifestazioni spontanee della natura.

Accanto ai dipinti troveranno spazio anche tre installazioni realizzate da Giulio Adobati: "Il senso di colpa", "La fortuna", scultura in gesso dipinto, e "Le tre grazie", composta da manichini successivamente dipinti. Attraverso questi lavori l'artista intende stimolare una riflessione sul rapporto contemporaneo con la bellezza femminile e sulla sua rappresentazione nella società degli ultimi decenni.

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 23. Nei fine settimana sarà possibile visitarla anche al mattino, dalle 10 alle 12, oltre alle consuete aperture pomeridiane e serali.

a.f.