Ci sono anche due studentesse del Verbano Cusio Ossola tra i premiati della Liuc – Università Cattaneo di Castellanza. Si tratta di Chiara Villabruna di Verbania e Kayly Ivaldi di Crevoladossola, entrambe iscritte al secondo anno del corso di laurea in Economia e Management, che hanno ricevuto una borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa realizzata dall’ateneo in collaborazione con la Camera di Commercio di Varese.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 9 giugno alla Liuc di Castellanza, con l’assegnazione di borse di studio per un valore complessivo di 65mila euro, finanziate con fondi dell’università e dell’ente camerale. Ventisei le studentesse e gli studenti presenti all’evento, che hanno incontrato il presidente della Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello, il rettore della Liuc Anna Gervasoni e il presidente dell’ateneo Roberto Grassi.
«Riconoscere il valore dei giovani con il sostegno di una borsa di studio significa investire nel futuro, dare loro fiducia e spronarli a fare sempre meglio. Crediamo nel merito e siamo orgogliosi che la Camera di Commercio di Varese continui a puntare sulla formazione dei nostri studenti, del territorio e fuori sede», ha dichiarato il presidente della Liuc Roberto Grassi.
Dal 2005 la Camera di Commercio di Varese ha destinato oltre un milione di euro a borse di studio rivolte agli studenti dell’Università Liuc. Per l’anno accademico in corso il contributo ammonta a 37.500 euro, di cui 10mila euro riservati agli stage aziendali.
«La presenza di un’università contribuisce allo sviluppo sociale, economico e culturale di un territorio. Tanto più se l’ateneo è efficiente, perché stimola la nascita di nuove idee e opportunità, contribuendo anche a rendere il territorio attrattivo soprattutto per le nuove generazioni», ha sottolineato Mauro Vitiello. «Per far crescere e sviluppare armonicamente il sistema economico varesino occorre valorizzare competenze, merito, ricerca e concorrenza: avere cura del capitale umano. Ecco perché diventa sempre più urgente per il mondo delle nostre imprese poter contare su un sistema di saperi diffuso e di alto livello».