Attualità - 13 giugno 2026, 15:05

Online il nuovo “Portale dei geositi del Piemonte”: cinque i siti individuati nel Vco

Lo strumento di Arpa consente di accedere a mappe interattive dedicate alla tutela e valorizzazione del patrimonio geologico regionale

Arpa Piemonte ha presentato nei giorni scorsi, in collaborazione con la regione, il nuovo “Portale dei geositi del Piemonte”, uno strumento dedicato alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio geologico regionale.  Il portale rende accessibili al pubblico mappe interattive e schede informative del catasto regionale dei geositi, luoghi di particolare interesse scientifico, paesaggistico e culturale, fondamentali per comprendere la storia geologica del territorio piemontese. Si tratta di vere e proprie “singolarità geologiche” – come affioramenti rocciosi, siti fossiliferi o forme del paesaggio – che rappresentano la geodiversità del Piemonte e meritano protezione e valorizzazione. Cinque sono i geositi individuati nel Vco: la cava di marmo di Candoglia, il ghiacciaio del Belvedere, il granito bianco di Montorfano, la discontinuità di Mohorovicic di Premosello e gli orridi e le marmitte dei giganti della Valle Antigorio.

Il portale consente di esplorare il territorio attraverso una mappa interattiva, consultare l’elenco completo dei geositi e accedere alle schede descrittive di ciascun sito, con informazioni scientifiche, caratteristiche e criteri di riconoscimento. Il catasto regionale raccoglie i geositi selezionati sulla base di criteri quali rappresentatività della geodiversità, interesse scientifico, accessibilità e possibilità di valorizzazione didattica e turistica. Questo strumento rappresenta un supporto per la pianificazione territoriale e la diffusione della conoscenza geologica.

La realizzazione del catasto è frutto di una collaborazione tra Arpa Piemonte, Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze Naturali, a testimonianza di un impegno condiviso per la tutela del patrimonio naturale.

Il portale è liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, favorendo la diffusione e il riutilizzo delle informazioni per finalità scientifiche, educative e istituzionali. Con questa iniziativa, si contribuisce a rafforzare la consapevolezza sul valore del patrimonio geologico del Piemonte, promuovendo una visione integrata che unisce tutela ambientale, ricerca scientifica e valorizzazione culturale del territorio.

l.b.