È in programma per sabato 20 giugno, presso l’auditorium Bertamini del Collegio Rosmini di Domodossola, “Il ritorno di Bazzetta”, un convegno dedicato al giornalista e scrittore Nino Bazzetta de Vemenia a 75 anni dalla sua morte.
Bazzetta, nato nel 1880, ha vissuto gran parte della sua vita a Domodossola, compiendo gli studi proprio al Collegio Rosmini. Nel 1899 si iscrisse all’Università di Torino, dove conseguì la laurea in legge; non esercitò mai, però, la professione di avvocato, scegliendo invece di diventare giornalista, fondando e dirigendo il giornale “La Libertà”. Dopo il 1906, ottenne diverse cariche pubbliche in Ossola, quali la direzione del museo e della biblioteca della Fondazione Galletti, per poi passare a dirigere il “Corriere dell’Ossola” e successivamente il settimanale “Sempione”.
Nel 1923, in seguito ad alcuni guai giudiziari, lasciò definitivamente l’Ossola, per poi pubblicare il controverso libro “I Savoia e le donne”, che metteva in dubbio la regalità di Vittorio Emanuele II. Numerose, poi, le pubblicazioni degli anni successivi, che furono raccolte in un archivio grazie a Piera Campo, colei che fu sua moglie per appena sei mesi, ma con la quale mantenne un importante rapporto di amicizia. Morì nel 1951 e fu sepolto nella sua città natale, Novara; successivamente la salma fu trasportata a Omegna.
Il convegno indaga dunque la figura eclettica di Nino Bazzetta de Vemenia, con l’intervento di diversi esperti: Lino Cerutti, Lorenzo Del Boca, Raffaele Fattalini, Francesco Maria Ferrari, Raffaella Fontana, Gian Vittorio Moro ed Enrico Rizzi.














