Da venerdì 12 giugno, il Treno dei Bimbi di Osso di Croveo ha riaperto ufficialmente la sua sessantesima stagione estiva. Per questo traguardo così importante è stata riposizionata all’ingresso del villaggio il crocefisso in legno e ferro, alto ben cinque metri, che per oltre trent’anni ha accolto i numerosi visitatori, restaurato per l’occasione grazie ai suoi volontari guidati dal vicesindaco di Baceno, Graziano Villiborghi. Sono state posizionate nuove travi in larice a cui è stato poi riposizionato il corpo di Gesù in ferro, una struttura imponente che pesa ben 400 chili, sperando che ciò sia di buon auspicio per il futuro del mitico treno dei sogni.
Come ci scrive Germano Bacchetta, ex ragazzo della Casa del Fanciullo di Domodossola, “con la sua riapertura è stato scongiurato il concreto rischio di chiusura. La riapertura di quest’anno, assume a tutti gli effetti un valore simbolico straordinario, perché oggi quella intuizione così geniale, celebra sessant’anni di vita e di legami umani indissolubili nel tempo. Grazie all’impegno di padre Fausto Panepinto e ai suoi volenterosi volontari, il Treno dei Bimbi continuerà a viaggiare, premiando così la dedizione di chi non ha mai smesso di credere in questo grande e straordinario progetto”.
Domenica 21 giugno, si terrà un ultimo raduno degli ex ragazzi della Casa del Fanciullo: “Gli ex compagni di una vita - prosegue Bacchetta - si ritroveranno nel cuore del villaggio, condividendo memorie collettive e personali. Un evento che servirà a ribadire l’importanza di non disperdere quanto costruito in sessant’anni di attività, nella speranza che il viaggio del treno possa continuare per molti anni ancora. Pertanto, il successo di questa stagione estiva particolarissima, sarà il miglior biglietto da visita per i prossimi traguardi, perché il treno dei sogni, che si conferma un gioiello prezioso da custodire gelosamente, supererà ogni ostacolo con forza e grande determinazione”.