Attualità - 17 giugno 2026, 17:00

Aria più pulita e clima sempre più caldo: Arpa Piemonte presenta il Rapporto sullo stato dell’ambiente 2026

Migliorano i principali indicatori ambientali, ma restano criticità su inquinamento urbano e cambiamenti climatici. Barbero: "Servono azioni integrate e conoscenza per guidare le politiche"

Come ogni anno Arpa Piemonte e Regione Piemonte pubblicano la Relazione sullo Stato dell’Ambiente, il documento che fotografa le condizioni ambientali del territorio regionale e illustra le principali politiche e azioni intraprese nell’anno precedente.

«I dati della Relazione sullo Stato dell’Ambiente 2026 testimoniano un impegno costante e significativo verso il miglioramento della qualità dell’ambiente in Piemonte – sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero – I progressi registrati sono il frutto di politiche mirate, investimenti strategici e di una crescente consapevolezza collettiva. Allo stesso tempo, i dati ci ricordano con chiarezza che il percorso da compiere è ancora impegnativo. Le criticità persistenti nei contesti urbani e gli effetti sempre più marcati dei cambiamenti climatici richiedono un rafforzamento delle azioni intraprese e una sempre maggiore integrazione tra politiche ambientali, sanitarie e di sviluppo del territorio».

Barbero ha inoltre sottolineato il ruolo centrale della conoscenza e del monitoraggio ambientale come strumenti fondamentali per orientare le decisioni pubbliche e valutarne l’efficacia.

Aria

Nel 2025 prosegue il lento e costante miglioramento della qualità dell’aria in Piemonte. Le concentrazioni di particolato PM10 e PM2.5 risultano mediamente le più basse della serie storica. Restano tuttavia criticità legate ai superamenti del limite giornaliero del PM10, soprattutto nelle aree urbane e di traffico della Città Metropolitana di Torino.

Per la prima volta dall’avvio delle misurazioni, il biossido di azoto rispetta ovunque il valore limite annuale. Permane invece il mancato rispetto dell’obiettivo per la protezione della salute umana relativo all’ozono, seppure in presenza di una generale riduzione delle concentrazioni.

Clima

Il 2025 è stato il quinto anno più caldo dal 1958, con una temperatura media di circa 10,8 °C, quasi un grado sopra la media climatica di riferimento. Le precipitazioni risultano leggermente superiori alla norma, mentre si conferma l’assenza di nevicate significative in diverse aree della pianura piemontese per il terzo anno consecutivo.

L’estate è stata particolarmente calda, con numerose ondate di calore e valori superiori alla media per lunghi periodi. A Torino un episodio caldo è durato fino a 17 giorni consecutivi.

Acqua

Il 2025 ha visto una forte variabilità idrica, con una primavera molto piovosa e una fase autunnale di magra. Alcuni corsi d’acqua registrano portate superiori alla media storica, mentre altri mostrano valori inferiori, confermando un quadro disomogeneo sul territorio regionale.

Per le acque di balneazione si conferma un miglioramento complessivo della qualità, con un aumento delle aree classificate come “elevato” e una riduzione di quelle in classe inferiore.

Territorio

Al 31 dicembre 2025 risultano censiti 2.175 siti nel territorio regionale, di cui 895 con procedimento attivo. Le principali cause di contaminazione sono legate alla gestione degli impianti, dei rifiuti e a eventi accidentali. Le attività industriali e di distribuzione carburanti rappresentano le casistiche più frequenti.

Tra i siti di interesse nazionale figurano Balangero e Casale Monferrato, entrambi legati alla presenza di amianto, su cui Arpa Piemonte continua a svolgere attività di monitoraggio e supporto alle bonifiche.

Il rapporto completo è consultabile sul portale dello Stato dell’Ambiente in Piemonte: https://relazione.ambiente.piemonte.it/2026/

comunicato stampa a.f.