Sanità - 19 giugno 2026, 12:00

Medici di famiglia, svolta nelle Case di comunità: scatta l'obbligo di sei ore a settimana

Approvato l'atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale della medicina generale. La misura punta a garantire la piena operatività delle Case di comunità e a raggiungere gli obiettivi del Pnrr entro il 30 giugno.

Le Regioni hanno approvato l'atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale dei medici di medicina generale, sbloccando una situazione considerata cruciale per il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza legati alla sanità territoriale. Il via libera arriva in vista della scadenza del 30 giugno, termine entro il quale devono essere operative le Case di comunità previste dalla Missione 6 del Pnrr.

Il documento prevede l'obbligo per i medici di famiglia di svolgere attività nelle Case di comunità fino a un massimo di sei ore settimanali per 48 settimane all'anno. L'impegno si aggiunge, per i medici già in rapporto orario, alla copertura di turni notturni, festivi e del sabato qualora richiesti dalle Aziende sanitarie.

L'obiettivo della misura è assicurare la piena funzionalità delle nuove strutture sanitarie territoriali, rafforzando l'offerta di cure e servizi di prossimità ai cittadini. L'atto di indirizzo rappresenta inoltre il passaggio necessario per consentire l'avvio del confronto tra la Sisac, la Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati, e le organizzazioni sindacali per la definizione del nuovo accordo.

Saranno le singole Aziende sanitarie a determinare il fabbisogno di ore da coprire nelle Case di comunità e a distribuirlo in modo equilibrato tra i medici, garantendo comunque la presenza minima di almeno un professionista in ogni struttura.

Una volta concluso questo passaggio, partirà il confronto sul rinnovo contrattuale della Medicina generale per il triennio 2025-2027, con l'obiettivo di arrivare entro il 30 settembre 2026 a un atto di indirizzo complessivo condiviso tra le parti.

a.f.