L’amministrazione comunale di Bognanco interviene a seguito della lettera inviata da un cittadino, frequentatore abituale della Valle, che esprimeva il proprio rammarico per l’attuale situazione delle Terme di Bognanco, dove è sospesa la bibitazione delle acque. In una nota, dunque, l’amministrazione ha voluto fornire alcuni chiarimenti in merito:
“A seguito delle notizie emerse in questi giorni riguardo l'impossibilità di accedere alla bibitazione delle acque delle fonti San Lorenzo, Ausonia e Gaudenziana, l'Amministrazione comunale di Bognanco ritiene necessario fornire alcune precisazioni. La provincia del Vco ha infatti negato il rinnovo della concessione di sfruttamento delle suddette sorgenti alla Società Bognanco Acque Minerali, motivando tale decisione con una serie di osservazioni puntuali e dettagliate, alcune delle quali di particolare gravità.
Il procedimento provinciale ha comportato l'impossibilità di procedere all'imbottigliamento e alla vendita delle acque. Tuttavia, la scelta di chiudere al pubblico il Padiglione Carlo Angela, dove fino allo scorso anno avveniva la mescita, è una decisione assunta esclusivamente dalla proprietà e non è in alcun modo collegata all'esito negativo del procedimento di rinnovo delle concessioni.
Questa amministrazione ha già provveduto a scrivere formalmente alla proprietà, chiedendo la riapertura immediata del Padiglione Carlo Angela o, in alternativa, la predisposizione di una soluzione equivalente che consenta alla popolazione di accedere alle acque. Ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta.
L'amministrazione comunale sta seguendo con la massima attenzione l'intero iter e si riserva di tutelare l'immagine e gli interessi economici della comunità, qualora le gravi motivazioni alla base del diniego delle concessioni venissero confermate anche in sede giudiziale e risultassero riconducibili a responsabilità della Società Bognanco Acque Minerali o dei suoi collaboratori”.