Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi torna a chiedere a gran voce l’annullamento della delibera del consiglio regionale che individua l’area di Piedimulera quale sito per la realizzazione del nuovo ospedale del Vco. Dopo diversi interventi in merito e aver interpellato la regione, il primo cittadino domese torna a esprimere la propria contrarietà presentando ricorso al presidente del Consiglio di Stato. Lo ha annunciato lo stesso Pizzi in una nota, che riportiamo di seguito:
“Si comunica che l’amministrazione comunale di Domodossola ha presentato ricorso al presidente del Consiglio di Stato chiedendo l’annullamento della delibera di consiglio regionale del 24 febbraio 2026, n. 142-4152, che ha individuato l’area di Piedimulera quale sito per il nuovo ed unico ospedale del Vco (programmando così la chiusura dell’ospedale San Biagio di Domodossola e dell’ospedale Castelli di Verbania), nonché l’annullamento di tutti gli atti antecedenti e consequenziali comunque connessi del procedimento, con le seguenti motivazioni di diritto: eccesso di potere per travisamento dei fatti ed erronea valutazione dei presupposti, illogicità, difetto e/o insufficienza di istruttoria e di motivazione, dedotta anche come violazione di legge con riferimento all’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, illogicità.
Tale decisione si è resa necessaria a seguito dell’agire unilaterale, privo di dialogo ma ricco di inesattezze, da parte della regione Piemonte. Non è accettabile, infatti, che una scelta che comporta spese per centinaia di milioni di euro e da cui dipende la salute dei cittadini dell’intera provincia sia stata presa basandosi su elementi incompleti ed errati. Poiché la politica regionale non ha consentito di ristabilire l’inconfutabile verità nell’ambito di un confronto sereno e oggettivo, ci vediamo costretti a percorrere anche questa via, dove auspichiamo prevarrà la giustizia rispetto alla volontà prevaricatrice di chi, pur di garantire i soliti equilibri politici, ha avallato scelte totalmente irrazionali e nel frattempo continua nel suo devastante percorso di smantellamento della sanità pubblica”.