(Adnkronos) - "Il punto chiave è il ritardo o il gap tecnologico che c'è nel campo dell'intelligenza artificiale tra l'Europa, Stati Uniti e Cina: l'Europa forma ricercatori di grande classe, ma molti di questi sono spinti verso l'estero proprio perché mancano degli investimenti consistenti nel campo della ricerca sull'intelligenza artificiale. Diverse persone hanno suggerito l'idea di creare un centro dedicato all'intelligenza artificiale in cui si potessero concentrare delle risorse più grandi di quelle che ciascun Paese dedica alla ricerca dell'intelligenza artificiale, cercando di fermare, così, la fuga di cervelli verso gli Stati Uniti". Sono le parole di Luciano Maiani, Professore emerito di Fisica Teorica alla Sapienza Università di Roma, intervenuto alla World Tech Conference 2026, il forum globale che ha riunito a Milano esperti, istituzioni e stakeholder di settore in un confronto sulla rivoluzione tecnologica che sta velocemente cambiando il mondo.