Ultim'ora - 26 giugno 2026, 10:34

Tecnologia, Lenzi (Cnr): "Con Volta declaration uniti per dialogare con l'Europa"

(Adnkronos) - "Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è onorato di aver firmato, in questa sede, la 'Volta declaration'. Si tratta di un'iniziativa che unisce imprese, sistemi reali, scienza e ricerca. L'obiettivo è creare una strategia e una voce unica per dialogare a livello nazionale ed europeo, definendo un futuro per le tecnologie quantistiche, il supercalcolo e l'elaborazione dei big data. Il Cnr possiede tutte le competenze tecnologiche necessarie: siamo uno degli attori principali dell'alleanza italiana sul quantum e tra i responsabili della comunità quantistica italiana. Riteniamo che, in questo senso, la ricerca scientifica debba dare il massimo contributo allo sviluppo del Paese". Lo ha detto oggi a Milano Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), durante la seconda giornata della World Tech Conference 2026. 

Il presidente del Cnr osserva poi che quando si tratta di trasformare la ricerca in applicazioni scientifiche "in Europa siamo sicuramente un po' meno forti e meno rapidi. Tuttavia - prosegue - è importante ricordare che ci muoviamo guidati da valori differenti: per noi, ricerca e applicazione devono sempre essere codificate dai principi di libertà, democrazia e collaborazione, pur all'interno della competizione scientifica che deve caratterizzare anche i Paesi europei. Ciò detto, il trasferimento tecnologico oggi è diventato un must, una necessità assoluta. Il Cnr - continua - ha istituito veri e propri uffici per il trasferimento tecnologico proprio per garantire la copertura del cosiddetto ‘ultimo miglio’, ovvero il passaggio dell'oggetto brevettato e ideato verso l'impresa"”. 

Lenzi ricorda inoltre che il Cnr ha partecipato "con idee e proposte" all’atto di indirizzo strategico 2026–2028 per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, firmato negli scorsi giorni dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero dell'Università e della Ricerca. Un atto che ritiene "un grandissimo segnale per l'Italia a livello nazionale e, visto il ruolo del nostro Paese, anche a livello europeo, a testimonianza di una nuova visione per cui il trasferimento tecnologico non è più una semplice opportunità, ma una necessità”, sottolinea. Infine Lenzi si concentra sul valore aggiunto che caratterizza il nostro Paese: "Nessun'altra istituzione di ricerca a livello europeo spazia dalle scienze umane fino alle tecnologie più avanzate di cui parliamo oggi - fa notare -. Certamente l'attenzione è dedicata, per ampie fette, alle scienze tecnologiche più avanzate, come la fisica, l'informatica e la chimica, e alle scienze della vita, dalla tutela dell'ambiente alla biomedicina, fino all'agri-food, settore in cui siamo storicamente forti anche per ragioni nazionali. Tutto questo - conclude - avviene senza mai dimenticare le scienze umane, che costituiscono la nostra base culturale e danno un significato etico a tutto il resto". 

 

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