Cultura - 28 giugno 2026, 15:00

"Un viaggio tra luoghi, uomini e stagioni”: la Valle Vigezzo omaggia l'artista Camillo Besana

Alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore una mostra dedicata al pittore di Malesco

Sabato 4 luglio alle 17.00 la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore ospita l’inaugurazione di “Camillo Besana e la sua valle. Un viaggio tra luoghi, uomini e stagioni”, una mostra interamente dedicata all’artista Camillo Besana, originario di Malesco. L’esposizione, curata da Lorella Giudici, raccoglie circa novanta opere e sarà visitabile dal 5 luglio al 1° novembre.

La mostra è divisa in cinque sezioni: “L’apprendistato alla Scuola Rossetti Valentini”, con i documenti d’archivio, i dipinti che toccano i temi del ritratto (cavallo di battaglia della Scuola), il rapporto con i maestri e gli allievi. “La vita umile”: nei suoi dipinti, il lavoro di uomini e donne, che falciano, portano gerle colme di fieno o raccolgono tuberi, non è fatica, ma serena e consapevole dedizione, totale comunione con la natura nel consueto divenire dei giorni. “I luoghi del cuore”: Craveggia, Vocogno, Malesco, Santa Maria Maggiore, Orcesco sono solo alcuni dei luoghi che Besana ha dipinto avvolti nella luce e nella serenità di una natura che accoglie e consola in ogni stagione dell’anno. Accompagnano la sezione alcune fotografie da lui eseguite. “Le baite di montagna e i verdi pascoli”: piccole baite con i tetti di piode, i verdi manti erbosi d’altura, i profili dei campanili e delle case di silenziosi villaggi di montagna sono i soggetti che Besana ama raccontare con pennellate ordinate e dense, vicine al divisionismo di Previati e Segantini, oppure con impasti morbidi e generosi. “La poesia della montagna”: è nei manti nevosi che la pittura di Besana eccelle, tanto che Ida Braggio, che su di lui ha lasciato pagine intese e commosse, lo promuove a “Cavaliere della neve”: “il mio buon amico si merita il nome di cavaliere della neve, perché la maggioranza delle sue opere cantano la poesia della bianca signora del cielo in tele di medie proporzioni, ed in molti leggiadri bozzetti luminosi e suggestivi”. Completano le sezioni documenti, fotografie e oggetti appartenuti al pittore: dal mandolino al clarinetto, strumento quest’ultimo che lo aveva visto impegnato nella banda del paese, alla cassetta dei colori, con pennelli e tavolozza.

La mostra è nata per volontà della Fondazione Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, dell’Archivio Camillo Besana e della famiglia dell’artista. Per l’occasione sarà pubblicata una monografia, con fotografie di Oliviero Venturi, a cura di Lorella Giudici e raccoglierà circa duecento dipinti di Camillo Besana.