Il consiglio di amministrazione della V&F S.r.l. (già Vigezzo & Friends), società di gestione dei comprensori in Val Vigezzo, Val Formazza e Valle Antrona, ha depositato presso il Tribunale di Verbania l’istanza di liquidazione giudiziale della società. Si tratta di una decisione sofferta ma necessaria, assunta al termine di oltre quattro mesi di intenso lavoro durante i quali il nuovo consiglio di amministrazione, insediatosi l’11 febbraio, ha verificato ogni possibile soluzione alternativa alla procedura concorsuale. Fin dai primi giorni successivi all’insediamento, le verifiche svolte sulla situazione aziendale hanno fatto emergere un quadro significativamente più grave e complesso rispetto a quanto inizialmente rappresentato. La società si è trovata infatti a fronteggiare una situazione caratterizzata da un livello di indebitamento commerciale non sostenibile, da una gravissima crisi di liquidità, da numerose azioni esecutive promosse dai creditori e da rilevanti criticità operative che hanno richiesto interventi immediati per garantire la sicurezza dei lavoratori e la continuità degli impianti.
Di fronte a tale situazione, il consiglio di amministrazione ha scelto di affrontare la realtà con senso di responsabilità, anteponendo la tutela dei creditori, dei lavoratori, delle amministrazioni concedenti e del territorio, a qualsiasi altra considerazione. In questi mesi sono stati attivati tavoli istituzionali con i comuni interessati, le Unioni Montane, la provincia del Vco e la regione Piemonte. Parallelamente, la società ha promosso un intenso lavoro di ricerca di investitori e partner industriali interessati a garantire la continuità delle attività. Questo lavoro ha prodotto un risultato concreto e di straordinaria importanza per il territorio: l’aver individuato una cordata di imprenditori del territorio che ha manifestato un concreto interesse industriale a investire capitali, competenze manageriali e capacità imprenditoriali per assicurare il rilancio delle stazioni della Valle Vigezzo, della Val Formazza e della Valle Antrona. Tale progetto si è progressivamente inserito all’interno di una visione più ampia di sviluppo turistico del Verbano Cusio Ossola, coerente con il protocollo di intesa sottoscritto con la regione Piemonte e con il progetto di sviluppo territoriale comunemente noto come “maggiore.monterosa”, finalizzato alla costruzione di un sistema turistico tra lago e montagna, sostenibile e competitivo, capace di valorizzare in modo integrato le principali stazioni del territorio. Per dare concreta attuazione a tale progetto, la società, gli investitori e i professionisti incaricati hanno dapprima valutato la possibilità di realizzare l’operazione mediante un investimento diretto nella V&F, soluzione che tuttavia non è risultata concretamente perseguibile alla luce della situazione finanziaria e patrimoniale emersa. Successivamente, è stato sviluppato un diverso percorso di continuità aziendale fondato sull’ipotesi di un affitto di azienda anteriormente alla presentazione dell’istanza di liquidazione giudiziale, attraverso una società di nuova costituzione destinata a garantire la prosecuzione delle attività e la salvaguardia del valore aziendale nell’interesse dei creditori.
L’assemblea dei soci del 22 giugno ha infatti approvato a larga maggioranza il progetto di continuità aziendale e la relativa operazione di affitto d’azienda. Tuttavia, gli eventi sopravvenuti negli ultimi giorni hanno modificato in modo significativo il contesto operativo nel quale tale operazione avrebbe dovuto essere realizzata. La sospensione dell’esercizio della cabinovia della Piana di Vigezzo, in attesa della proroga Anfisa, l’interruzione delle attività della seggiovia Sagersboden e dell’area camper in Val Formazza, unitamente alla conseguente perdita di visibilità sull’andamento della stagione estiva 2026, hanno determinato un ulteriore aggravamento della crisi e compromesso le prospettive di continuità aziendale nel breve termine, rendendo non più procrastinabile il deposito dell’istanza di liquidazione giudiziale. A tale quadro si è aggiunto, nelle ultime settimane, un crescente clima di incertezza sviluppatosi attorno all’operazione di continuità aziendale, che ha ulteriormente reso impraticabile il perfezionamento dell’affitto di azienda anteriormente alla presentazione dell’istanza di liquidazione giudiziale. In tale contesto, gli investitori, pur confermando integralmente il proprio interesse industriale e la disponibilità a sostenere il progetto di rilancio, hanno ritenuto che l’eventuale prosecuzione dell’operazione dovesse avvenire nell’ambito della procedura e in piena collaborazione con gli organi che saranno nominati dal Tribunale, così da garantire il migliore svolgimento del percorso nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti.
Rimane tuttavia un elemento di fondamentale importanza: il lavoro svolto in questi quattro mesi non andrà disperso. Le attività di confronto istituzionale e interlocuzione con gli investitori hanno infatti consentito di individuare un concreto interesse imprenditoriale fondato nella convinzione che le tre valli dispongano di solidi fondamentali e di significative prospettive di rilancio. La cordata di imprenditori coinvolta ha confermato la volontà di proseguire il confronto anche nell’ambito della procedura, mettendo a disposizione le proprie competenze e risorse affinché possano essere valutate, nel più breve tempo possibile, le soluzioni idonee a favorire la continuità aziendale e la ripresa delle attività. Gli imprenditori coinvolti hanno inoltre espresso la volontà che tale percorso rimanga aperto al contributo di ulteriori operatori economici e investitori che condividano l’obiettivo del rilancio delle tre valli. Lo spirito dell’iniziativa è infatti allineato a quello del progetto “maggiore.monterosa”: costruire un progetto il più possibile partecipato, capace di valorizzare competenze, risorse e progettualità presenti sul territorio, nell’interesse delle comunità locali, dei lavoratori e dello sviluppo turistico del Verbano Cusio Ossola. Il deposito dell’istanza di liquidazione giudiziale non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma il passaggio di testimone tra il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione negli ultimi quattro mesi e le valutazioni che saranno rimesse agli organi della procedura. L’obiettivo perseguito rimane immutato: creare le migliori condizioni affinché possano essere preservate la continuità delle attività, il valore aziendale e le prospettive di sviluppo delle tre valli. È prevedibile che si renda necessario un periodo temporaneo di interruzione delle attività. Si tratta tuttavia di una fase transitoria che rappresenta il passaggio necessario per consentire una ripartenza su basi solide, sostenibili e adeguatamente patrimonializzate.
Le tre valli costituiscono un patrimonio turistico, economico e sociale di primaria importanza per il Verbano Cusio Ossola. Proprio per questo motivo numerosi imprenditori hanno scelto di mettersi a disposizione del territorio, dimostrando concretamente la volontà di non disperdere il valore costruito in decenni di storia e di contribuire alla costruzione di una nuova fase di sviluppo.
Il consiglio di amministrazione desidera ringraziare i lavoratori, i fornitori, gli operatori economici e tutti coloro che in questi quattro mesi hanno collaborato con spirito costruttivo alla ricerca di un percorso di rilancio che oggi può contare su basi industriali concrete, sull’interesse di qualificati imprenditori del territorio e sul lavoro svolto insieme alle Istituzioni e ai professionisti incaricati. La presentazione dell’istanza di liquidazione giudiziale chiude una fase estremamente complessa della storia della società, ma non interrompe il percorso di rilancio avviato in questi quattro mesi. Il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione e l’impegno manifestato da una qualificata cordata di imprenditori del territorio costituiscono oggi una solida base sulla quale costruire il futuro delle tre valli, restituendo una prospettiva stabile, sostenibile e all’altezza delle loro straordinarie potenzialità.