Non solo la Piana di Vigezzo. Con la liquidazione della società Vigezzo&Friends, anche gli impianti della Val Formazza (e della Valle Antrona, anche se attivi solo in inverno) si fermano, mettendo a serio rischio la stagione turistica estiva. Con la presentazione dell’istanza di liquidazione al tribunale di Verbania, infatti, si è fermata la anche la seggiovia Sagersboden, che la società gestiva insieme all’area camper di Riale.
“Già da tempo sapevamo che Vigezzo&Friends si trovava in una situazione complessa - le parole del sindaco di Formazza Bruna Papa -. Negli ultimi mesi, con il nuovo consiglio di amministrazione, era in corso una revisione per la situazione economica della società, che ha portato a questo epilogo. La nostra stagione estiva era già iniziata: la seggiovia era partita, ma da un giorno all’altro è arrivato lo stop”.
“Siamo molto preoccupati e arrabbiati - sottolinea la prima cittadina -. Conoscevamo le difficoltà, ma non si sarebbe dovuti arrivare ad un punto così grave. Per quanto riguarda il territorio della Val Formazza, sono tanti i settori che questa situazione mette in crisi. Oltre all’area camper di Riale, fermare la seggiovia significa non solo mettere in crisi le attività dell’Alpe Vannino (il rifugio Margaroli, ndr), ma anche fermare un intero flusso internazionale di escursionisti che utilizzano la seggiovia per raggiungere diverse mete, dal lago dei Sabbioni all’Alpe Devero e molte altre”.
La speranza, per Papa e per l’intero territorio, è legata al gruppo di imprenditori che, secondo quanto già affermato dalla stessa Vigezzo&Friends, sarebbe interessato a prendere in mano la gestione degli impianti: “Siamo prudentemente speranzosi - prosegue il sindaco -. L’interlocuzione con gli imprenditori che si dicono pronti a intervenire per venire in soccorso al territorio fa ben sperare. Auspichiamo che si possa costituire la holding nel più breve tempo possibile, per salvare il salvabile”.
Tutto starà, secondo Papa, nei tempi: se da un lato la speranza è quella che la successione possa arrivare in fretta, per cercare di salvare quel che resta della stagione estiva, dall’altro bisogna fare i conti con la burocrazia, che potrebbe allungare i tempi e far slittare tutto all’inverno.





