Attualità - 10 luglio 2026, 13:00

Premosello, salva dalle fiamme la chiesetta dell'Alpe Lut: "Un piccolo miracolo"

L'antica cappelletta era stata eretta nel 1014. L'incendio ha danneggiato l'area circostante, lasciandola incolume

È stata miracolosamente risparmiata dalle fiamme che hanno interessato la montagna di Premosello la chiesetta dell'Alpe Lut, con il vicino bivacco. “Le fiamme hanno danneggiato l'area poco sotto, ma la chiesetta e il bivacco non sono stati lesionati - dice il componente del Consorzio Alpe Lut Roberto De Regibus - noi continuiamo a pregare. L'incendio nell'area è sotto controllo e sono iniziate le operazioni di bonifica da parte degli Aib”.   

L’Alpe Lut, a 772 metri di altitudine, è uno dei più antichi alpeggi presenti nel territorio ossolano. A testimonianza delle sue lontane origini, un’antica pergamena risalente al 1014, scoperta dallo studioso e storico Enrico Rizzi, attesta la donazione da parte del Monastero di San Vittore al Corpo di Milano, dell’alpeggio detto “de Alupta”, in Val d’Ossola, al Monastero di Arona. I reduci della Prima Guerra d’Indipendenza decisero di erigervi come ex-voto una cappelletta campestre  dedicata all’Annunciazione. La cappelletta fu ampliata in varie fasi, al termine dei successivi conflitti: nel 1924 fu inaugurato il corpo centrale del piccolo edificio, che ormai era diventato una vera e propria piccola chiesa.

Roberto De Regibus oltre ad essere componente del Consorzio alpe Lut è anche un componente del Comitato restauro chiesetta di Lut, che opera all'interno del consiglio parrocchiale di Premosello. Il comitato è al lavoro per l'organizzazione della prossima festa che si terrà il 5 e il 6 settembre, con una corsa amatoriale da Premosello a Lut in memoria di Pierpalo Schibuola, un premosellese scomparso alcuni anni fa. Quest'anno con ogni probabilità sarà messo nella chiesetta un ex voto in più, per la grazia ricevuta per la salvezza della struttura dall'incendio. Anche Anna Fovanna, un’abitante di Premosello, in un post su Facebook parla del fatto che l'oratorio è stato salvato dalle fiamme definendolo “un piccolo miracolo”.

Mary Borri