Crevoladossola - 12 luglio 2026, 16:00

Cultura e sostenibilità in scena: Tones on the Stones celebra i 20 anni con l'Aida

Grazie al progetto SustainEvents, gli spettacoli in scena nell'ex cava di Oira sono realizzati in ottica di sostenibilità ambientale e inclusione

La spettacolare ex cava di pietra a Oira di Crevoladossola, oggi trasformata nello spazio culturale permanente Tones Teatro Natura, si prepara a celebrare i 20 anni di Tones on the Stones, partner del progetto Interreg SustainEvents. Una stagione unica che vede protagonisti il festival internazionale di musica sperimentale Nextones (dal 16 al 19 luglio) e una monumentale produzione site-specific dell’Aida (24 e 25 luglio). Questi appuntamenti si inseriscono nella visione di SustainEvents, che punta a creare un modello replicabile di realizzazione eventi in ottica di sostenibilità ambientale, inclusione e governance, per rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile che riguarda l’area tra Alto Piemonte, Varese e Canton Ticino.

Nextones 2026: tra sperimentazione e immersione nel paesaggio

Torna alla sua 13esima edizione il festival internazionale Nextones che animerà la Val d’Ossola di musica sperimentale contemporanea, in dialogo con le arti performative e audiovisive, dal 16 al 19 luglio. Il suggestivo dialogo tra arte e paesaggio nell’ex cava di granito trasformata in spazio culturale permanente, rappresenta il cuore del festival che nell’edizione 2026 coinvolge anche le Terme di Premia, gli Orridi di Uriezzo, il borgo di Ghesc e, per la prima volta, l’Oratorio di San Marco a Veglio.

Il ricco programma di esperienze site-specific prevede le escursioni e i live agli Orridi di Uriezzo, le passeggiate sonore alla scoperta del paesaggio montano, le installazioni, i talk e i workshop pensati per favorire un’interazione tra artisti, pubblico e paesaggio. Il connubio tra sperimentazione musicale e immersione nella natura distingue Nextones come un festival unico nel suo genere, che negli anni è stato in grado di sviluppare un’audience attenta ai temi della sostenibilità ambientale attraverso l’arte e la cura.

Il mito si fa visione: l’Aida a quattro dimensioni

Per celebrare i vent’anni di Tones on the Stones il 24 e 25 luglio alle 21.15 va in scena l’Aida, la più famosa opera di Giuseppe Verdi, in un allestimento immersivo site-specific a quattro dimensioni: un’esperienza totale che unisce musica, arte, tecnologia e paesaggio. Nell’antico Egitto, tra templi colossali, deserti infiniti e presagi sacri, si consuma il destino di Aida: principessa etiope fatta schiava, divisa tra l’amore per Radamès, eroe egiziano, e la fedeltà alla propria terra. In un mondo dominato da guerra, potere e riti ancestrali, la passione diventa sacrificio e il sentimento si scontra con il fato.

Il personaggio di Aida sarà interpretato dal soprano Vittoria Yeo, acclamata interprete del repertorio verdiano e pucciniano, che ha raggiunto la notorietà internazionale con il debutto al Salzburg Festival nel 2015 nel ruolo di Elvira in Ernani sotto la direzione di Riccardo Muti. Si tratta di una produzione di Tones on the Stones e Lirica Tamagno, con la direzione creativa di Maddalena Calderoni.

La produzione monumentale, palcoscenico in cui il mito si fa visione e la tragedia diventa rito collettivo di suono e immagini, è uno dei quattro eventi pilota selezionati nell’ambito del Progetto SustainEvents, dove la sostenibilità diventa metodo. Grazie alla guida scientifica del partner Istud, l’evento si trasforma in un laboratorio d'innovazione dove gli stakeholder del territorio vengono coinvolti per co-progettare un modello virtuoso, capace di integrare cultura, impatto sociale e innovazione in un’eredità che guarda al futuro.

l.b.