Attualità - 14 luglio 2026, 14:45

Incendi in Ossola, Ferroni: "Boschi abbandonati, serve una gestione concreta della montagna"

"Con la siccità dovremo convivere. La vera tutela non si fa con la conservazione ostinata dell'esistente"

“La drammatica situazione creata dagli incendi in Ossola deve aprire una riflessione seria. Oltre alla siccità e alla crisi climatica, su cui poco si può fare nell'immediato, c'è un tema fondamentale che riguarda il presidio e la manutenzione del territorio montano”. A parlare è Giorgio Ferroni, sindaco di Crevoladossola, che sottolinea: “I boschi ossolani sono oggi abbandonati perché non sono più redditizi. Ciò significa che il sottobosco si è trasformato in un deposito di materiale legnoso altamente infiammabile. Inoltre, queste aree abbandonate sono ormai raggiungibili solo a piedi o con i mezzi aerei”.

“I boschi - prosegue Ferroni - stanno inglobando non solo gli alpeggi disabitati e le baite, ma stanno arrivando a ridosso dei centri abitati: se si rende necessario evacuare interi paesi, significa che il livello di pericolo è altissimo. In questo ambito, invece, si può fare molto. Bisogna cominciare a capire che le piste tagliafuoco, le vie d'accesso agli alpeggi e gli interventi di selvicoltura sono elementi fondamentali per la tutela e la salvaguardia del territorio, e non interventi invasivi da contrastare a livello burocratico. Con la siccità dovremo convivere; è quindi auspicabile una forte sburocratizzazione, unita a un approccio pragmatico e non ideologico alla gestione della montagna. La vera tutela - conclude - non si fa con la conservazione ostinata dell'esistente, ma attraverso una gestione dinamica e concreta”.

l.b.