Notte di intenso lavoro per la stazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Macugnaga, intervenuta per soccorrere un alpigiano di 33 anni colto da un malore all'Alpe Pedriola, nella zona del rifugio Zamboni.
La richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 00.40, quando l'uomo ha accusato forti coliche rendendo necessario un intervento urgente. Il primo tentativo di recupero con l'elicottero notturno è stato però annullato a causa della copertura nuvolosa che interessava la valle, impedendo all'equipaggio di operare in sicurezza.
Successivamente è stato richiesto l'intervento di Air Zermatt, che avrebbe potuto raggiungere l'area da nord evitando la copertura nuvolosa, ma anche questo tentativo non è andato a buon fine.
Verso le 2 del mattino una squadra del Soccorso Alpino è quindi partita a piedi insieme a un sanitario del Cnsas. Dopo aver raggiunto il 39enne, il medico ha potuto prestargli le prime cure, somministrando i farmaci necessari e migliorandone le condizioni in attesa dell'evacuazione.
Anche un successivo tentativo di recupero con l'elicottero proveniente da Como, intorno alle 5.30, è stato interrotto, questa volta a causa della presenza di una spessa coltre di fumo che rendeva impossibile l'avvicinamento in sicurezza.
L'operazione si è conclusa positivamente soltanto intorno alle 7 del mattino, quando l'elicottero sanitario decollato da Alessandria è riuscito a raggiungere l'Alpe Pedriola ed evacuare il paziente.
Terminato il soccorso, i tecnici della stazione di Macugnaga hanno iniziato il rientro a piedi verso il paese. Alle operazioni hanno collaborato anche i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.