Attualità - 16 luglio 2026, 12:10

Incendio a Premosello, oltre 800 ettari devastati: parte la richiesta di stato di emergenza

Il sindaco Fovanna ha presentato alla regione Piemonte una relazione preliminare che traccia un primo bilancio dei danni ad ambiente, infrastrutture e popolazione

Mentre la comunità di Premosello Chiovenda si appresta a tornare alla normalità, dopo lunghi giorni di apprensione dovuti all’incendio che ha devastato l’area boschiva sopra il paese, il sindaco Elio Fovanna ha inviato alla regione Piemonte una prima relazione sui danni causati dall’incendio stesso. La relazione preliminare si rende infatti necessaria per richiedere alla regione lo stato di emergenza e lo stanziamento dei fondi necessari alla copertura delle spese di prima emergenza e per la ricostruzione.

“L’evento - si legge nella relazione - per estensione, intensità, durata e complessità delle operazioni di spegnimento, ha determinato una situazione di rilevante criticità per la sicurezza della popolazione, per il patrimonio ambientale e forestale, per la stabilità dei versanti e per le infrastrutture montane presenti nell’area”.

Secondo quanto riportato dal sindaco, l’incendio ha riguardato una superficie di circa 800 ettari, pari circa a 8.000.000 metri quadrati - di cui una parte compresa nel Parco Nazionale Val Grande - “comprendente aree boccate, pascoli, versanti montani, zone di sottobosco, aree di collegamento agli alpeggi, sentieri e infrastrutture rurali”.

Per quanto riguarda i danni al patrimonio forestale e ambientale, la relazione preliminare evidenzia che “le fiamme hanno compromesso non soltanto la copertura arborea e arbustiva visibile, ma anche il sottobosco, la lettiera forestale, lo stato organico superficiale, gli apparati radicali superficiali, la microfauna del suolo e la biodiversità vegetale”. Inoltre, “la perdita della vegetazione e del sottobosco determina un significativo incremento del rischio idrogeologico”.

Infine, si registrano i danni a infrastrutture e persone: secondo quanto emerge da una prima osservazione, l’incendio ha causato la distruzione totale di due baite e importanti danni a piste agro-silvo-pastorali, sentieri escursionistici, muri di contenimento, ma anche ad attività turistiche del territorio. Per quanto riguarda la popolazione, ha portato all’evacuazione di circa 120 persone dalla frazione di Colloro, di cui le più fragili sono state ospitate presso la locale Riss.

Il sindaco conclude la relazione sottolineando che “l’incendio costituisce un evento di eccezionale gravità” e che “il territorio comunale dovrà affrontare nei prossimi mesi e anni criticità significative connesse alla messa in sicurezza, al monitoraggio dei versanti, al ripristino delle infrastrutture montane e alla ricostruzione del patrimonio forestale e ambientale”.

l.b.