Cultura - 19 luglio 2026, 14:30

Abel Ferrara al Sacro Monte Calvario: poesia e spiritualità nel cuore di Domodossola

Il regista statunitense ha interpretato i versi di Gabriele Tinti nella cappella della Deposizione, valorizzando il patrimonio artistico e religioso del sito Unesco con un intenso reading dedicato alla Passione di Cristo

Il Sacro Monte Calvario di Domodossola è stato uno dei luoghi protagonisti del progetto “Abel Ferrara legge I Sacri Monti”, il ciclo curato dal poeta e scrittore Gabriele Tinti che ha portato la voce dell’attore e regista statunitense all’interno di alcuni dei più importanti siti sacri del Piemonte e della Lombardia.

Nella cappella della Deposizione del Santuario di Domodossola, Ferrara ha dato voce ai versi di Tinti in un reading intenso e raccolto, confrontandosi con il dramma della Passione di Cristo rappresentato dalle dieci statue realizzate tra il 1663 e il 1664 da Dionigi Bussola e Giovanni Battista Volpino.

La performance ha riportato al centro la forza emotiva del complesso barocco domese, recentemente valorizzato anche dagli interventi di restauro, con i volti delle figure scolpite capaci di raccontare il dolore, lo smarrimento e la partecipazione umana davanti alla morte di Cristo.

Per Tinti il percorso domese si è ispirato ai compianti e alle lamentazioni funebri che, fin dall’antichità, hanno avuto una forte dimensione teatrale e rituale. «Piangere il morto non era solo un atto di disperazione, ma una liturgia necessaria a ricucire lo strappo nel tessuto del mondo – ha spiegato lo scrittore –. C’è una disposizione intrinsecamente teatrale in queste sacre rappresentazioni: il corpo del singolo si fa specchio del dolore di tutti».

A interpretare questo dolore collettivo è stata ancora una volta la voce di Abel Ferrara, in una lettura concepita non come spettacolo teatrale, ma come un momento di relazione tra parola, immagine e luogo.

«I versi prendono vita soltanto quando li pronunci, li offri agli altri, li condividi con chi ti ascolta», aveva spiegato Ferrara raccontando il legame personale con il progetto e con la figura di Cristo, legata alla sua formazione familiare e spirituale.

L’appuntamento al Sacro Monte Calvario di Domodossola si è inserito in un percorso più ampio che ha toccato anche il Sacro Monte di Varallo, dove la poesia ha accompagnato la rappresentazione della Passione di Gaudenzio Ferrari, quello di Orta, dedicato a San Francesco d’Assisi, e il Santuario della SS. Trinità di Ghiffa.

L’iniziativa ha ricevuto il plauso dell’Ente di gestione dei Sacri Monti. La direttrice Marina Feroggio ha sottolineato come il progetto abbia saputo unire conservazione e valorizzazione del patrimonio attraverso un linguaggio contemporaneo: «Con la poesia di Gabriele Tinti, interpretata da Abel Ferrara, si è riusciti a raccogliere questa eredità facendo riscoprire le cappelle nel loro valore di luoghi vivi, capaci di suscitare emozioni, spiritualità e una conoscenza profonda del loro significato».

a.f.