Cultura - 19 luglio 2026, 14:00

Nuovo giallo per l’ex assessore alla cultura della provincia del Vco

Con “Atto di giustizia” Angelo Marenzana invita a riflettere sul significato di verità e colpa

Angelo Marenzana

Nuovo romanzo per lo scrittore Angelo Marenzana, ex assessore alla cultura della provincia del Vco, per lungo tempo residente in Ossola. Funzionario dell’Agenzia delle Entrate, alessandrino d’origine, classe 1955, Marenzana ha alle sue spalle diversi gialli e noir e da poche settimane è tornato sugli scaffali delle librerie fisiche e on-line con “Atto di giustizia” (Ianieri edizioni), un invito – così si legge in rete – a riflettere sul significato della verità e della colpa.

Alessandria, 1947. Nella notte di san Lorenzo, il commissario Emiliano Montero deve fare i conti con due omicidi compiuti a poche ore di distanza in luoghi e ambienti che nulla hanno da spartire tra loro. Il primo è quello di Gaetano Palumbo, ex poliziotto interessato a rilevare un night club per clienti danarosi. Il secondo, quello di Paride Bellini, proprietario di un’osteria nel malfamato Vicolo dell’Arco. Nella soffocante calura agostana, Montero, dividendosi tra la passione per lo swing, gli studi di chitarra e i propri compiti investigativi, finirà per chiudere le indagini seguendo il filo dell’impulsività degli assassini. In entrambi i casi, si tratta di un vero e proprio atto di giustizia compiuto all’ombra del piano Marshall, di raggiri, gelosie, inquietudini, contrabbando di oppio e di una più infantile minaccia proveniente dallo spazio.

Il legame tra Marenzana e il Vco è ben saldo ed ha radici lontane nel tempo. Oltre ad aver ricoperto, dal 1996 al 1999, il ruolo di assessore provinciale alla Cultura, è stato direttore della Rivista Ossolana, mensile che per anni ha fatto da vera e propria guida alla comunità locale su temi culturali, paesaggistici, artistici e non solo. All’epoca, nelle vesti di giornalista, si è occupato di cronaca locale per la Prealpina. Come scrittore ha pubblicato, tra gli altri, per Mondadori e Rizzoli.

Alessandro Garavaldi