Sarà Anas a risarcire i parenti di Marco Brignoli e Elena Maria Ausilia Scolari, i due automobilisti ticinesi morti sotto la frana che il primo aprile 2018 li travolse mentre percorrevano la statale 337 della Valle Vigezzo, tra il Confine e Re.
Lo ha stabilito il Tribunale civile di Verbania dopo che i parenti dei due cittadini svizzeri avevano citato in giudizio Anas per quanto accadde: avevano chiesto l’accertamento della responsabilità per la morte casuata della frana staccatasi dalla montagna sopra la statale 337.
Una sentenza importante anche per il Comune di Re in quanto Anas, per difendersi dal dover risarcire i parenti, aveva chiesto al tribunale di ‘’dichiarare che il soggetto responsabile fosse il comune di Re, nella persona del sindaco pro tempore’’ ed eventualmente di stabilire per Anas, semmai, ‘’solo un accertamento di responsabilità concorsuale’’.
Tradotto: la strada è di Anas ma la montagna crollata sarebbe di ‘’proprietà’’ del Comune, che quindi avrebbe delle responsabilità.
‘’Un fatto molto grave, che ha segnato anche la nostra comunità e che ancor oggi ci rattrista. Ma la sentenza è importante perché ci esclude da ogni responsabilità ma anche perché una nostra condanna sarebbe stato un pericoloso precedente per tutti i Comuni in caso di simili disgrazie’’ dice Massimo Patritti, sindaco del comune vigezzino a ridosso del confine. Patritti rimarca come dal 2001 in poi tutti i sindaci succedutisi alla guida del comune avessero più volte segnalato, per iscritto, la situazione di pericolo e di abbandono della statale tra Re e il confine. Tutta documentazione presentata dal Comune per dimostrare l’estraneità nell’accaduto.
Il giudice monocratico del Tribunale di Verbania, Vittoria Mingione, ha accolto la richiesta di risarcimento avanzata dai parenti, condannando Anas al risarcimento del danno per la perdita di Elena Maria Ausilia Scolari e Marco Brignoli. Somme per un totale di oltre 520 mila euro a cinque parenti delle vittime. Ma soprattutto, dicevamo, ha rigettato la richiesta di Anas di coinvolgere il comune di Re che invece è stato esonerato da ogni responsabilità.
Il tribunale ha anche condannato Anas alla refusione delle spese di lite a favore del Comune di Re, per un totale di oltre 23 mila euro.