Ambiente - 24 luglio 2026, 10:08

Italia Nostra chiede spiegazioni al comune sui 'tagli' al lago Tana e a Croppargino

Crevoladossola, i disboscamenti hanno sollevato le critiche dell'associazione ambientalista. La replica del sindaco Ferroni

Croppargino, sulle alture di Crevoladossola

Due attacchi e altrettante richieste di informazioni sono state fatte in pochi giorni da parte di Italia Nostra Vco al comune di Crevoladossola. 

Il primo tema riguarda  il lago Tana, considerata una zona ambientale con particoli caratteristiche naturalistiche, il secondo l’area di Croppargino, sulle alture del paese ossolano.

Italia Nostra scrive al comune, ma anche alla provincia del Vco, per gli interventi fatti nelle due aree: interventi che hanno visto a Croppargino radere tutte le piante antistanti l'oratorio e poi il disboscamento nell’Oasi del lago Tana.

​Abbiamo chiesto una replica al sindaco di Crevoladossola, Giorgio Ferroni che spiega come ‘’la questione di Croppargino evidenzi due diversi modi di intendere la tutela del territorio: da un lato la conservazione passiva, dall'altro la cura attiva dei beni storici e paesaggistici.​L'intervento effettuato ha raggiunto un doppio obiettivo: la messa in sicurezza dell'oratorio e il ripristino del suo originale rapporto visivo con il fondovalle. Il progetto è stato redatto da professionisti qualificati ed è stato vagliato e approvato dalla Soprintendenza competente’’.

Poi Ferroni prosegue: ‘’​Dispiace constatare come le associazioni intervenute, non riscontrando criticità di merito rispetto all'opera, focalizzino l'attenzione esclusivamente su aspetti procedurali. Si tratta di una dinamica analoga a quella già emersa durante l'iter per la cava di palissandro. ​La correttezza amministrativa è garantita dalle istituzioni a ciò preposte. Il confronto con chi sostiene visioni differenti deve avvenire sul piano dei programmi e della rappresentanza democratica, che il recente appuntamento elettorale ha chiaramente confermato. Ridurre la dialettica amministrativa a mero scontro burocratico non reca alcun beneficio alla nostra comunità’’.

Renato Balducci