Cultura - 26 luglio 2026, 11:40

Malescorto, si chiude con successo la 26esima edizione: tutti i vincitori

Il Gran Premio "Acqua Vigezzo" è andato agli spagnoli Álvaro G. Company e Mario Hernández con "Adios". In sala per le proiezioni oltre 900 spettatori

Un'immagine del cortometraggio vincitore "Adios"

Si è conclusa sabato 26 luglio a Malesco la ventiseiesima edizione di Malescorto, il Festival Internazionale dei Cortometraggi che da oltre un quarto di secolo rappresenta un appuntamento di riferimento per il cinema breve a livello nazionale e internazionale. Anche quest'anno il gestival ha registrato un'importante partecipazione di pubblico durante tutte le serate di proiezione, con oltre 900 presenze, confermando il crescente interesse per il cinema breve, capace di raccontare il mondo con originalità, intensità e qualità artistica.

I corti vincitori

La giuria di Malescorto ha assegnato il Gran Premio Malescorto "Acqua Vigezzo" 2026, offerto da Vigezzo Srl, al cortometraggio spagnolo “Adios (Addio)” dei registi Álvaro G. Company e Mario Hernández. Un film pacato e intimo, sorprendente per l'uso raffinato dello split screen, una precisa scelta di regia semantica e narrativa che trasforma la tensione psicologica in simmetria emotiva. Attraverso l'uso di due macchine da presa, senza stacchi, contrappone due verità silenziose, dove il leggero disallineamento visivo amplifica l'incomunicabilità tra le protagoniste. Il dialogo, interpretato con assoluta naturalezza dalle due attrici, che restano profondamente immedesimate nei rispettivi ruoli per tutta la durata del piano sequenza, unisce le protagoniste a livello sonoro, mentre l'inquadratura separata ne evidenzia la distanza emotiva e la difficoltà di trovare un punto d'incontro: il tavolo, che storicamente è il luogo della convivialità e dell'incontro, diventa qui il campo di una battaglia invisibile.

Il Premio "TrasmettereArchitettura" 2026, sostenuto dall'ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori delle province di Novara e del Vco, è stato assegnato a “Sulaimani”, corto francese e indiano di Vinnie Ann Bose. Un’animazione delicata e introspettiva che esplora il tema della multiculturalità, fenomeno storico e contemporaneo tipico delle grandi capitali internazionali, mete di giovani decisi a ricostruire la propria vita lontano dai paesi d'origine e dagli affetti più cari. La città fa da sfondo all'incontro tra i percorsi personali di due ragazze indiane. Il film si distingue per la maestria nell'uso dello stop motion, tecnica utilizzata per ricreare minuziosamente l'ambiente urbano in cui le loro vite si sfiorano. L'architettura e il paesaggio valorizzano il contrasto tra background culturali complessi e distanti. Il film costruisce un viaggio visivo ed emotivo che riconcilia il passato con il presente, coniugando i sacrifici compiuti al piacere di vivere e al calore degli affetti ritrovati.

Il Premio "Associazione Musei dell'Ossola" 2026, promosso dall’omonima associazione nell’ambito del progetto Interreg Di-segnare, è stato conferito al cortometraggio d’animazione francese “L'horizon du bout du nez” (L'orizzonte dalla punta del naso) di Étienne Bonnet. Realizzato con una raffinata tecnica di animazione 2D e un delicato disegno a matita acquerellata, il cortometraggio colpisce fin dai primi fotogrammi per l'eleganza del tratto, la sensibilità narrativa e la perfetta armonia tra forma e contenuto. Con uno sguardo lieve, ironico e profondamente umano, l'autore affronta un tema apparentemente marginale per la collettività, come la miopia, trasformandolo in una riflessione universale sulla percezione della realtà e sul modo in cui ciascuno vive la propria condizione.

Il pubblico in sala ha assegnato il riconoscimento offerto dall'associazione “I Borghi più belli della Svizzera”; il Premio del Pubblico "Best Swiss Villages" 2026 è stato vinto da “América”, cortometraggio del regista Javier Augusto Arias-Stella (Perù) con un punteggio di 3,7 su 4. In questa edizione hanno votato oltre 600 spettatori confermando l’interesse alla partecipazione attiva al festival. La giuria ha assegnato la sua menzione speciale al cortometraggio britannico “A friend of Dorothy” (Un amico di Dorothy) di Lee Knight. La cura per ogni elemento — fotografia, scenografia e composizione dell'immagine — fa di questo film un'opera di ottima fattura. La recitazione è eccellente e trasporta lo spettatore in un percorso emotivo fatto di sogni, ricordi e sentimenti autentici. Emozionante il riferimento a Judy Garland, l'interprete di Dorothy nel celeberrimo Il mago di Oz.

Il palmarès si arricchisce inoltre di riconoscimenti attribuiti in occasione delle iniziative inserite nel calendario di Malescorto Spin-Off. Durante il progetto MaleScuola, tenutosi lo scorso maggio e che ha coinvolto alcune scuole materne, primarie e secondarie di primo grado del territorio, sono stati conferiti dagli alunni partecipanti il Premio MalesKids 2026 a “Leptir” (Farfalla) di Suncana Brkulj (Croazia, Danimarca), il Premio MaleSchool 2026 ad “Astral” di Judith Ordonneau (Svizzera) e il Premio MalesCollege 2026 a “Reven”, realizzato da Hugo Babey, Victor Barreau, Line Bossard, Chloé Hurard, Coralie Monnier, Mathilde Morin, Léna Ripoche e Tanguy Salaun (Francia). Infine, nell'ambito di Insubria in Corto il premio 2026 è stato assegnato a “Inhale” (Inspirare) di Melana Sokhadze.

Malescorto si concluderà stasera con un ultimo appuntamento spin-off, Short Italy Under 35, nuova iniziativa realizzata e promossa con il sostegno del MiC e di Siae nell'ambito del programma "Per Chi Crea". Il progetto nasce come spazio di incontro tra giovani registi, pubblico e professionisti dell’audiovisivo, con l'obiettivo di favorire il dialogo, lo scambio di esperienze e la crescita culturale e professionale delle nuove generazioni del cinema italiano. Questa sera, domenica 26 luglio, a partire dalle 21.00, saranno presentati al pubblico i quattro cortometraggi selezionati alla presenza dei registi in sala: “Il fulmine verde” di Tommaso Diaceri, “Prova contraria” di Nadir Taji, “Il böz e il masaret” di Mattia Lia e “Ronzio” di Niccolò Donatini. Nel pomeriggio, inoltre, i registi coinvolti prenderanno parte a un incontro riservato agli addetti ai lavori con i rappresentanti di Film Commission Torino Piemonte, Lombardia Film Commission, Ticino Film Commission, Valais Film Commission e TorinoFilmLab, offrendo un'importante occasione di confronto tra giovani talenti e realtà di riferimento del settore.

Il team di Malescorto ringrazia il pubblico, i registi, i giurati, tutti i partner e le istituzioni che hanno reso possibile questa straordinaria edizione e dà appuntamento al 2027 per un nuovo capitolo di cinema, emozioni e storie da raccontare.

Comunicato Stampa