Politica - 26 luglio 2026, 17:05

Premosello, risanamento dei conti: la minoranza contesta la ricostruzione del sindaco

Il capogruppo Monti: "Fovanna omette di dire alcune cose fondamentali"

“In queste ore abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco Elio Fovanna, che con toni trionfalistici ha annunciato di aver raggiunto anticipatamente l'obbiettivo del risanato del bilancio comunale. Come spesso accade, il sindaco omette di dire alcune cose fondamentali”. Sono parole di Andrea Monti, capogruppo di minoranza di Premosello Chiovenda, in una nota diffusa in seguito alle dichiarazioni del primo cittadino.

“Il sindaco non dice che la Riss – Residenza per Anziani ha prodotto avanzi economici molto rilevanti, che hanno inciso in modo determinante sul risultato complessivo del bilancio comunale.Le cifre esatte sono: Avanzo Riss anno 2023: € 273.99, Avanzo Riss anno 2024: € 219.527,38. Parliamo di 493.518,48 euro di avanzo complessivo in due anni, una somma che da sola spiega una parte significativa del miglioramento dei conti comunali. Nonostante questi risultati lusinghieri – sottolinea Monti - la struttura è stata esternalizzata, scelta che oggi appare economicamente illogica: si è ceduto un servizio che ha dimostrato di generare utili consistenti alle condizioni economiche ormai note ai nostri concittadini. Questa scelta e le modalità con cui è stata attuata sono sempre state fortemente contrastate dal nostro gruppo”.

Prosegue la minoranza: “Il sindaco non dice che il comune ha ricevuto € 131.673,40 dallo Stato, ai sensi della Legge 213/2023, come fondo straordinario di riequilibrio e che questo fondo verrà ricevuto per altre annualità. Risorse che non derivano da meriti amministrativi locali, ma da misure statali eccezionali. Non viene ricordato che durante l’emergenza Covid gli accertamenti tributari sono stati congelati in base al D.L. 18/2020, art. 67, con sospensione dei termini di accertamento e riscossione. Questo ha inciso direttamente sulla formazione del disavanzo e sulla dinamica delle entrate. Non viene detto che una parte del disavanzo inserito nel Piano di riequilibrio era costituita da accantonamenti tecnici (Fcde e fondo contenzioso), inseriti a titolo precauzionale e mai oggetto di rientro effettivo.

Non erano debiti reali, ma fondi prudenziali. Non viene detto che fondi straordinari dello Stato, con i quali si sono fatti ad esempio gli interventi sui parchi giochi, sono arrivati perché il comune era sottoposto a piano di riequilibrio senza che l'amministrazione comunale svolgesse un ruolo attivo, condizione che ha attivato misure compensative. Omettere questo significa raccontare solo metà della storia”.

“Fare dichiarazioni autoreferenziali dai toni trionfalistici – continua Monti - richiede una narrazione completa. Le famiglie hanno subito forti pressioni in particolare nei primi anni ed in assenza di misure compensative, i servizi alla persona sono stati ridotti, le manutenzioni del territorio hanno rallentato. Il piano di riequilibrio non doveva produrre questo: come ricordato nell’intervento consiliare del capogruppo durante l'approvazione dell'ultimo rendiconto, doveva permettere di mantenere servizi e qualità, non sacrificarli. Come al solito, anche il consiglio comunale convocato lunedì 27 luglio per discutere – tra gli altri punti – il Dups, ossia il Documento Unico di Programmazione Strategica, viene fissato senza alcun coordinamento preventivo con la minoranza. Un documento che, nel caso specifico, non pianifica sostanzialmente nulla: dalla sua lettura non emerge alcuna strategia per il futuro, nessuna visione, nessuna linea di sviluppo per i servizi, per il territorio, per la comunità: un documento che contiene un elenco di norme e di leggi, un documento compilativo e non un documento politico di concreta programmazione. Nonostante questo metodo di convocazione, che continua a escludere la minoranza da ogni forma di confronto preliminare, abbiamo ritenuto doveroso replicare alle dichiarazioni del sindaco, perché la cittadinanza merita una rappresentazione completa, trasparente della situazione finanziaria e amministrativa del comune”.

l.b.