Controluce - 29 luglio 2026, 12:05

Gli incendi e l'abbandono della montagna

Troppi gli esempi negativi sul perché vivere nelle terre alte, come quelle del Vco, diventa sempre più difficile

L’incendio recente sulle alture di Premosello Chiovenda è  l’ennesimo segnale di una montagna abbandonata.

Lo hanno sostenuto in molti, ribadendo che ‘’una volta la montagna era più vissuta e se ne aveva maggior cura. Era l’uomo a proteggerla, con la sua presenza e con la pulizia che sistematicamente faceva. Ognuno nei propri alpeggi, lungo i sentieri’’.

Il fuoco ha attaccato zone impervie, ma la montagna è sporca e il fuoco ne ha tratto giovamento.

La politica rassicura ‘’il massimo impegno’’. Tanto che a Premosello sono arrivati in molti a dare garanzie che il Vco avrà assistenza e attenzione. Presidente della Regione compreso.

E’ in fondo quella stessa politica che però fa poco perché la gente resti a vivere in montagna.

E’ la stessa politica che chiude il punto nascite in una zona di montagna e fa vivere alla sanità periferica condizioni difficili.

E’ quella politica che dovrebbe stare giornalmente col fiato sul collo ad un’Anas che lascia le nostre strade in precarie condizioni, con lavori che non partono mai.

E’ la stessa politica che da 60 anni parla in modo roboante di un nuovo tunnel per dare linfa alla linea ferroviaria del Sempione senza che poi  si muova nulla.

E’ la stessa politica che lascia ridotti all’osso gli organici delle forze dell’ordine  (grida ancora stupore  quando venne chiusa la Polizia stradale in Ossola, terra che ha due strade internazionali) o che mette in crisi il tribunale di Verbania lasciandolo con un organico inadeguato.

E’ la stessa politica che promette interventi per allevatori, pastori,  montanari  affinché restino a vivere in montagna e poi si gira dall’altra parte quando questi subiscono danni.

E’ la stessa politica che contrasta i sindaci che vorrebbero lavori ben fatti per arginare le piene del Toce ma propone progetti non condivisi  (vedi caso Pallanzeno).

E’ la stessa politica  che torna sul solito ritornello della zona economica speciale. Un classico sempre incompiuto ma riproposto alla vigilia di ogni elezione politica.

E con gli esempi potremmo andare avanti ancora  a lungo…..

Renato Balducci