“La minoranza del comune di Premosello-Chiovenda ritiene doveroso informare la cittadinanza su una situazione che, per gravità e durata, non è più tollerabile”. Lo afferma il capogruppo di minoranza, Andrea Monti, in una nota che riportiamo di seguito.
“Da troppo tempo l’amministrazione comunale non consegna gli atti richiesti ai sensi dell’art. 43 Tuel, ignorando richieste formali, solleciti e diffide. Una condotta che ostacola il controllo democratico e priva i cittadini della trasparenza dovuta.
Il caso del campo da tennis: un bene pubblico trasformato, sembrerebbe, senza atti.
Ricordiamo che il campo da tennis di Cuzzago fu realizzato nei primi anni Novanta con risorse comunali, quindi con soldi dei cittadini. Il terreno su cui sorge l’impianto è di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero. Oggi quell’area è stata trasformata in parcheggio senza alcun atto autorizzativo noto, in possibile contrasto con la destinazione urbanistica “verde, gioco e sport” e con il comodato del 1995, pienamente vigente nel 2022. La minoranza ritiene che i cittadini meritino risposte definitive e corrette per quanto riguarda la realizzazione di parcheggi, non interventi improvvisati o privi di copertura amministrativa. Per questo abbiamo chiesto formalmente di sapere chi ha disposto l’intervento, con quale atto e con quali motivazioni.
Associazione Fondiaria: criticità rilevanti e ruolo del comune da chiarire
La minoranza ha chiesto accesso agli atti anche sulla procedura relativa all’Associazione Fondiaria, finanziata con fondi Pnrr. Dai documenti emerge una situazione complessa che richiede spiegazioni pubbliche e immediate.
- Il comune è parte attiva dell’Associazione Fondiaria. La Determinazione n. 65/2025 afferma che il comune parteciperà direttamente all’Associazione Fondiaria, assumendo un ruolo operativo nella gestione del patrimonio terrazzato e delle attività agricole. Questo significa che il comune non è un semplice osservatore: entra in un soggetto giuridico esterno, gestisce risorse pubbliche, interagisce con privati, acquista beni e servizi destinati all’associazione. Un ruolo così delicato richiede atti chiari, trasparenti e pubblici. Ad oggi, questi atti non sono stati consegnati.
- Il Ministero ha imposto una rettifica: i fondi non possono essere dati all’associazione. La Determinazione n. 81/2026 chiarisce che il Ministero della Cultura ha vietato l’erogazione diretta dei fondi all’Associazione Fondiaria. Questo significa che il comune deve: gestire direttamente i 52.200 euro, acquistare beni, servizi, consulenze e attrezzature, metterli eventualmente a disposizione dell’associazione. Una modifica così rilevante dimostra che il progetto presenta criticità interpretative e operative che devono essere spiegate ai cittadini.
- Mancano atti fondamentali: statuto, soci, modalità di costituzione. Ad oggi non sono stati consegnati: lo statuto dell’Associazione Fondiaria; l’elenco dei soci; le modalità di costituzione; i criteri di selezione dei professionisti e delle consulenze; la programmazione delle attività; la valutazione dei rischi amministrativi e contabili. Senza questi documenti, la minoranza non può verificare se il comune stia operando nel rispetto delle norme, dei vincoli Pnrr e della trasparenza amministrativa.
- La minoranza chiederà all’amministrazione di spiegare in maniera chiara: perché il comune ha scelto di entrare in un’associazione con soggetti privati; come verranno gestite le risorse pubbliche; quali beni e servizi saranno acquistati; come verrà garantita la tracciabilità dei fondi Pnrr; quali responsabilità ricadono sugli uffici; quali controlli interni sono stati attivati. Un progetto così delicato non può procedere nell’oscurità.
Varianti Pnrr approvate a pochi giorni dalla scadenza dei lavori
La minoranza esprime forte preoccupazione per le varianti in corso d’opera approvate su diversi interventi Pnrr (biblioteca comunale, ex asilo Colloro) a pochi giorni dalla scadenza dei lavori. Le varianti comportano aumenti di spesa significativi e richiedono chiarimenti immediati. Anche su questo punto la minoranza chiederà spiegazioni chiare e pubbliche, perché i cittadini hanno diritto di sapere: perché le varianti sono state presentate così tardi; quali criticità sono emerse nei progetti originari; quali rischi ci sono per la rendicontazione dei fondi europei; se vi siano responsabilità amministrative o procedurali.
Una situazione istituzionalmente insostenibile
La mancata consegna degli atti, soprattutto su questioni così rilevanti, è un fatto di estrema gravità. Per questo la minoranza ha inviato una segnalazione al Prefetto del Vco, chiedendo: il richiamo dell’amministrazione al rispetto dell’art. 43 Tuel; la trasmissione immediata degli atti; l’accertamento delle responsabilità; la valutazione di ispezioni prefettizie; la nomina di un commissario ad acta, se necessario. La minoranza continuerà ad agire con fermezza per garantire legalità, trasparenza e corretto funzionamento dell’ente, nell’interesse esclusivo dei cittadini. Se necessario, proseguirà con ogni iniziativa utile a tutelare le prerogative della minoranza e a garantire la piena trasparenza nell’interesse della comunità”.