‘’Si può escludere che l’intervento abbia avuto ripercussioni particolarmente significative sulle specie per le quali il sito Natura 2000 è stato costituito’’.
Questo scrive il Settore ambiente, georisorse, pianificazione territoriale e urbanistica, tutela faunistica della Provincia del Verbano Cusio Ossola, che ha risposto alla perplessità espresse dall’associazione Italia Nostra Vco, in merito all’intervento portato a termine le settimane scorse sael lago Tana, area compresa tra Crevoladossola e Montecrestese.
Nei giorni scorsi Italia Nostra aveva criticato anche l’amministrazione crevolese per l’intervento sull’ habitat del lago Tana, avviato per garantire la sistemazione idraulica del fiume Toce . Criticando di fatto, sul suo sito e con alcune richieste agli enti come Comune e Provincia, ‘’il radicale disboscamento dell'area fluviale di circa 10.000 metri quadrati. In un luogo di protezione e di riproduzione dell'avifauna che è stato sovvertito. Immaginiamo che tutto sia avvenuto invocando la sicurezza idraulica, può darsi, ma qualcuno dovrebbe spiegare cosa centri tutto ciò la tutela degli habitat all'interno dell'area protetta del Fiume Toce, rete Natura 2000. Niente, hanno solo devastato la natura e il paesaggio’’.
Ora, la Provincia ha risposto a Italia Nostra Vco rimarcando che ‘’l’intervento non è assolutamente riconducibile alla casistica della “trasformazione di area boscata”, in quanto permane l’originaria destinazione d’uso del terreno’’.
Inoltre, scrive la provincia ‘’la procedura di screening di incidenza ha tenuto conto di tutta la normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente. In particolare, si evidenzia che le Misure di conservazione per la tutela della Rete Natura 2000 del Piemonte prevedono che, all’interno degli alvei, la gestione della vegetazione legnosa sia effettuata mantenendo le associazioni vegetali allo stadio giovanile, massimizzandone la resilienza alle possibili sollecitazioni meccaniche della corrente. Inoltre, gli interventi devono essere eseguiti al di fuori dei periodi di nidificazione dell’avifauna’’.
Gli uffici di Tecnoparco sottolineano che è stato fatto ‘’un apposito sopralluogo, nel corso del quale si è potuto osservare che l’intervento è stato eseguito conformemente a quanto autorizzato nell’ambito della procedura di screening di incidenza. Nelle aree interessate dall’intervento si è già ricostituita una abbondante rinnovazione forestale, principalmente costituita dalle medesime specie già presenti in sito, ovvero Pioppi e Salici. L’avifauna (anche nidificante) risulta ben presente. In generale, considerato quanto sopra, si può escludere che l’intervento abbia avuto ripercussioni particolarmente significative sulle specie per le quali il sito Natura 2000 è stato costituito’’.
Il sindaco di Crevoladossola, Giorgio Ferroni, era già intervenuto sull’argomento ma in queste ore fa anche notare che l’intervento fatto al lago Tana tocca in minima parte il comune crevolese e in buona parte quello di Montecrestese e che era stato commissionato da Enel Produzione in un’area che è a ridosso della diga.