Attualità - 06 agosto 2026, 17:35

Idrablu e Acqua Novara VCO, Femca Cisl: "Tutela dei lavoratori e continuità del servizio sono priorità assolute"

Il sindacato interviene sul futuro della gestione idrica e chiede l'apertura di un confronto stabile con le due società. Roncarolo e Viscuso: "Ogni posto di lavoro deve essere salvaguardato e mantenuto sul territorio"

La tutela dell'occupazione, la continuità del servizio idrico e il mantenimento dei lavoratori nei territori in cui operano. Sono questi i punti al centro dell'intervento della Femca Cisl Piemonte Orientale sulla delicata fase di transizione che coinvolge Idrablu e Acqua Novara VCO.

Il sindacato richiama l'attenzione non soltanto sugli aspetti tecnici e amministrativi legati al futuro della gestione, ma anche sulle conseguenze che le decisioni potranno avere per i dipendenti e per le comunità servite.

"L'acqua è un bene essenziale, ma dietro ogni rubinetto ci sono anche lavoratori, famiglie e professionalità che ogni giorno garantiscono il funzionamento del servizio", sottolineano Sandro Roncarolo, referente per i dipendenti Idrablu, e Caterina Viscuso, referente per quelli di Acqua Novara VCO.

Le criticità registrate a Crana

La presa di posizione arriva dopo le recenti difficoltà verificatesi nella frazione Crana di Santa Maria Maggiore, dove si è reso necessario un intervento sostitutivo urgente da parte di Acqua Novara VCO.

Secondo la Femca Cisl, si tratta di una soluzione temporanea ed eccezionale, adottata per ripristinare l'accesso regolare all'acqua potabile e rispondere alle necessità dei residenti.

La carenza idrica, oltre a provocare disagi alla popolazione, rappresenta un problema particolarmente delicato in un periodo segnato da gravi incendi e da condizioni ambientali difficili. Per il sindacato è quindi indispensabile garantire la piena efficienza di un servizio considerato fondamentale per la sicurezza e la vita quotidiana delle comunità.

Il subentro previsto dal gennaio 2027

La Determinazione dirigenziale adottata da Ato1 indica il 1° gennaio 2027 come data prevista per il subentro formale del nuovo gestore. Nel provvedimento è stata inserita anche una clausola sociale finalizzata alla salvaguardia occupazionale.

Proprio sull'applicazione concreta di questa disposizione si concentrerà l'attenzione del sindacato. La Femca Cisl annuncia infatti che vigilerà affinché la clausola non rimanga una semplice indicazione formale, ma si traduca nella continuità effettiva di tutti i rapporti di lavoro.

"Il nostro obiettivo è chiaro e non negoziabile: proteggere ogni singolo posto di lavoro e fare in modo che i dipendenti possano continuare a operare nel proprio territorio", affermano Roncarolo e Viscuso.

No a ricollocazioni lontane dal territorio

Per la Femca Cisl, la salvaguardia occupazionale non può limitarsi a una generica ricollocazione del personale. I lavoratori, secondo il sindacato, devono essere mantenuti nelle sedi e nelle aree in cui hanno maturato esperienza e conoscenza degli impianti e delle reti.

Il legame con il territorio viene considerato un elemento essenziale anche per la qualità del servizio. Le competenze sviluppate sul campo, la conoscenza delle infrastrutture e la capacità di intervenire tempestivamente nelle situazioni di emergenza rappresentano infatti un patrimonio che non deve essere disperso.

"Queste donne e questi uomini hanno garantito il servizio anche nei momenti più difficili, affrontando emergenze ambientali e problemi di carenza idrica. Non possono essere trattati come semplici numeri all'interno di un passaggio amministrativo", aggiungono i due sindacalisti.

Chiesto un tavolo permanente con le aziende

La Femca Cisl Piemonte Orientale ha già trasmesso a Idrablu e Acqua Novara VCO una richiesta formale per avviare una consultazione sindacale stabile e duratura.

L'obiettivo è seguire tutte le fasi del percorso verso il nuovo assetto gestionale, verificando le ricadute sui dipendenti e intervenendo tempestivamente qualora emergessero criticità.

"Non abbasseremo mai la guardia. Vogliamo un confronto trasparente e continuativo, capace di offrire certezze ai lavoratori e alle loro famiglie", concludono Sandro Roncarolo e Caterina Viscuso.

Il sindacato conferma infine la propria disponibilità ad assistere i dipendenti delle due società attraverso i presidi territoriali, ribadendo che la tutela del servizio idrico e quella del lavoro devono procedere insieme.

Redazione