La siccità prolungata e il conseguente aumento del rischio di incendi fanno scattare un nuovo richiamo alla prudenza nel Parco Nazionale della Val Grande. L'Ente ricorda che all'interno dell'area protetta vige il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto.
Gli ultimi bollettini di Arpa Piemonte confermano infatti una situazione caratterizzata da carenza di precipitazioni, terreni inariditi e sottobosco secco. Condizioni che aumentano sensibilmente il pericolo di incendi boschivi e rendono particolarmente importante il rispetto delle disposizioni da parte di escursionisti e visitatori.
Il divieto di accendere fiamme all'aperto all'interno del Parco è previsto dalla normativa sulle aree protette e resta valido anche nelle immediate vicinanze di bivacchi e rifugi. La presenza di vecchie tracce di focolari non autorizza quindi ad accendere nuovi fuochi. È inoltre vietato raccogliere e utilizzare la legna del bosco a questo scopo.
Nelle attuali condizioni di siccità anche una scintilla può infatti provocare la propagazione delle fiamme, con conseguenze potenzialmente gravi per il patrimonio naturale e per la sicurezza delle persone.
Il Reparto Carabinieri Forestali del Parco ha intensificato i controlli sul territorio per verificare il rispetto delle disposizioni e prevenire comportamenti che possano favorire l'innesco di incendi.