Il Piemonte conta 1.188 aziende attive nel florovivaismo, oltre 1.500 ettari coltivati e una Produzione Lorda Vendibile di 90 milioni di euro, in crescita dello 0,8% rispetto al 2024 (elaborazioni Ismea su dati ISTAT). Sono i numeri che fotografano il comparto florovivaistico piemontese e che Greenitaly, Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, presenta in vista della seconda edizione della fiera, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026.
Il comparto si caratterizza per una filiera diversificata: 711 aziende sono attive nella produzione di fiori e piante ornamentali, per una superficie di 491 ettari, mentre il settore vivaistico conta 477 imprese e 1.059 ettari coltivati. Di queste, 418 operano nel comparto dei vivai ornamentali, su una superficie di 444 ettari.
A GreenItaly, il know how e l’expertise del florovivaismo piemontese saranno rappresentati da alcune realtà storiche del territorio. Tra queste, Compagnia del Lago di Verbania, che da oltre 30 anni coltiva più di mezzo milione di piante su 30 ettari di vivaio; Sola Gianluca Vivai, azienda fondata nel 1944 e radicata nel territorio biellese, che negli anni ha sviluppato e affinato una produzione di prima qualità; Vivaio Carlo Lazzerini, attivo dal 1991 nel Biellese nella produzione specializzata di castagni certificati e aceri giapponesi, coltivati nel rispetto del disciplinare del marchio ‘Acero Biellese’.
Il comparto piemontese contribuisce alla forza del florovivaismo italiano che, secondo i dati ISTAT 2024, rappresenta oggi il terzo mercato europeo per valore della produzione. La crescita del settore è confermata anche dai 3,25 miliardi di euro raggiunti dalla produzione nazionale nel 2024, il risultato più elevato dell'ultimo decennio, insieme a oltre 17 mila imprese attive e a un saldo commerciale positivo. Questi numeri evidenziano il valore strategico della filiera e l'importanza di creare occasioni di incontro e di business per valorizzarne le eccellenze.
I dati del Piemonte si inseriscono nel percorso di approfondimento con cui Greenitaly accompagna il settore verso la seconda edizione della manifestazione, offrendo una fotografia delle principali realtà produttive del florovivaismo italiano.
"Raccontare i territori significa raccontare il florovivaismo italiano nella sua interezza. Ogni regione esprime specializzazioni, competenze e modelli produttivi che contribuiscono alla competitività del comparto.” dichiara Gloria Oppici, Brand Manager di Greenitaly, Fiere di Parma. “Greenitaly vuole essere il luogo in cui queste esperienze trovano una sintesi, creando occasioni concrete di confronto tra imprese, buyer, progettisti e istituzioni e favorendo relazioni che possano generare nuove opportunità per tutta la filiera."
L'edizione di esordio del 2025 ha confermato la capacità della manifestazione di generare opportunità di business lungo tutta la filiera: l'81% degli espositori si è dichiarato soddisfatto della partecipazione, l'85% dei visitatori ha manifestato l'intenzione di tornare e il 93% dei buyer ha individuato nuovi fornitori durante la manifestazione. La fiera ha evidenziato anche un forte respiro internazionale: il 68% dei buyer e degli operatori professionali proveniva dall'Europa, il 25% dal Medio Oriente e il restante 7% dal resto del mondo, con presenze in particolare da Germania, Spagna, Francia, Emirati Arabi Uniti e Qatar, confermando la capacità della manifestazione di attrarre operatori qualificati dai principali mercati di riferimento per il settore.
La seconda edizione di Greenitaly, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026 a Fiere di Parma in concomitanza con Mercanteinfiera e con il Labirinto della Masone come Partner Culturale, offrirà alle imprese del settore un'occasione di incontro con operatori, progettisti e buyer internazionali, rafforzando il dialogo lungo tutta la filiera del verde e favorendo nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali ed esteri.














