Preoccupa l'evoluzione dell'incendio proveniente da Calasca Castiglione, che ha superato la bocchetta dei Salarioli e ha scollinato verso il territorio di Antrona Schieranco. Il fronte viene monitorato dal sindaco Franco Borsotti insieme ai Vigili del fuoco, mentre proseguono gli interventi dei mezzi aerei.
Già dalla mattinata sono stati effettuati diversi lanci con Canadair ed elicottero per cercare di contenere le fiamme e limitarne l'avanzata. L'attenzione resta quindi alta soprattutto per l'evoluzione del rogo dopo il superamento della bocchetta.
Un'altra situazione viene seguita nel territorio di Beura Cardezza, sopra l'Alpe Marzone. Qui vengono segnalate diverse ripartenze delle fiamme. La situazione risulta sotto controllo, ma richiede un lavoro continuo proprio a causa della riaccensione di alcuni punti. Squadre Aib sono impegnate anche in zona Alpe Meggiana nelle operazioni sul territorio.
La giornata è stata caratterizzata da diversi altri focolai, favoriti dalla forte attività elettrica che ha accompagnato il temporale di domenica sera. Due fulmini hanno colpito le zone sopra l'alpe di Cama e alle spalle della palazzina dei guardiani Enel a Cheggio.
All'alpe di Cama le fiamme erano rimaste attive fino a tarda serata, prima che la situazione sembrasse rientrare. Questa mattina, però, il sopralluogo del Dos dei Vigili del fuoco ha evidenziato una ripresa del rogo. Sono stati necessari quattro lanci d'acqua dell'elicottero per mettere in sicurezza la zona.
Ripresa delle fiamme anche a Cheggio, dove il focolaio sembrava essersi spento autonomamente nella serata precedente. Il timore era che potesse estendersi al bosco adiacente, dove si trova anche una baita. Diversi lanci dell'elicottero e uno scroscio di pioggia hanno contribuito a far rientrare la situazione.
Numerosi focolai sono stati segnalati anche all'interno del Parco Nazionale della Val Grande dopo la tempesta di fulmini. Nella riserva integrale del Pedum, in una zona impervia e non raggiungibile via terra, le fiamme sono state domate grazie all'intervento dell'elicottero.
I Carabinieri forestali stanno effettuando controlli sul territorio con tre pattuglie. Due principi di incendio sono stati individuati al Pizzo Desen e nella zona dell'Usciolo: entrambi si trovano in aree di prateria e risultano al momento sotto controllo. Un ulteriore focolaio viene monitorato nei pressi del Pizzo Usciolo, sul versante rivolto verso l'Ossola.
In zona Caseracce, invece, una baita è stata distrutta dalle fiamme. Anche in questo caso l'ipotesi è che l'incendio possa essere stato provocato da un fulmine, ma saranno necessari gli accertamenti dei Vigili del fuoco per stabilirne la causa.
Resta dunque una situazione da seguire su più fronti tra Ossola e Val Grande. Diversi incendi risultano contenuti o sotto controllo, ma le ripartenze registrate nel corso della giornata mantengono alta l'attenzione.