La Polizia di Stato ha eseguito nel pomeriggio del 13 agosto un'ordinanza del Tribunale di Verbania che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 50 anni, accusato di stalking ai danni dell'ex compagna.
Il cinquantenne, originario della provincia, era già stato denunciato e arrestato in passato per presunte condotte persecutorie nei confronti della donna, con la quale aveva avuto una relazione terminata da anni.
L'uomo era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, proposta dal questore del VCO. Successivamente gli era stato applicato anche il braccialetto elettronico, con l'obiettivo di monitorarne gli spostamenti e garantire il rispetto delle prescrizioni imposte.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, il cinquantenne avrebbe però violato in più occasioni sia il divieto di avvicinamento sia le prescrizioni legate alla sorveglianza speciale. Il dispositivo elettronico avrebbe segnalato ripetutamente la sua presenza nelle vicinanze della donna.
Diversi gli interventi effettuati nel tempo dalle Volanti della Polizia di Stato e dal Radiomobile dei Carabinieri di Verbania, chiamati a rintracciare l'uomo e a tutelare la persona offesa.
Le condotte contestate comprendono numerosi appostamenti, effettuati sia a piedi sia utilizzando l'automobile. In alcune circostanze, secondo gli investigatori, la donna sarebbe stata costretta a modificare il proprio percorso e a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine.
L'uomo si sarebbe inoltre presentato più volte sul luogo di lavoro dell'ex compagna, arrivando anche a filmarla con il telefono cellulare.
Un ulteriore episodio si è verificato nel mese di luglio, quando una Volante della Polizia di Stato lo aveva individuato nei pressi dell'abitazione della donna. Alla vista degli agenti, il cinquantenne avrebbe tentato di allontanarsi a piedi. Dopo un inseguimento era stato raggiunto e arrestato per violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Era stato inoltre denunciato per la violazione degli obblighi connessi alla sorveglianza speciale.
Tra le prescrizioni imposte all'uomo figuravano l'obbligo di mantenersi ad almeno 200 metri dalla vittima e quello di allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale. Secondo gli accertamenti, tali disposizioni sarebbero state violate ripetutamente, come riscontrato dalle forze dell'ordine e dalle segnalazioni del dispositivo elettronico.
Alla luce dei ripetuti episodi, su richiesta del pubblico ministero, l'Autorità giudiziaria ha ritenuto non più sufficiente il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico e ha disposto l'aggravamento della misura cautelare.
Il cinquantenne è stato quindi arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura e accompagnato nella Casa circondariale di Verbania, dove si trova in custodia cautelare.