Attualità - 25 agosto 2026, 17:05

Incendi, il M5S Vco chiede un cambio di passo: "Più prevenzione "

Plauso a vigili del fuoco, volontari, Aib e protezione civile e sostegno all’impegno del senatore Borghi. Il Movimento chiede interventi su infrastrutture, manuntenzione, stabilizzazione dei volontari e sicurezza

Dal Movimento 5 Stelle del Vco arriva il plauso a vigili del fuoco, volontari, Aib e protezione civile per l’impegno profuso per mitigare l’emergenza incendi che ha colpito diverse zone della provincia, in particolare in Ossola. Ma anche al senatore Enrico Borghi, che ieri ha incontrato gli amministratori locali per ascoltare le loro richieste e farsi portavoce del territorio con la regione Piemonte e con il governo. Allo stesso tempo, però, i pentastellati chiedono interventi concreti di manutenzione e prevenzione. Di seguito le parole del gruppi territoriale del M5S:

“Apprendiamo dai giornali che prende il via oggi la cosiddetta "seconda fase" dell'emergenza incendi che da settimane tiene sotto scacco il Verbano Cusio Ossola: quella del post-incendio. Ad avviarla è stato l'incontro convocato ieri a Piedimulera dal sindaco Alessandro Lana tra il senatore Enrico Borghi e gli amministratori dei comuni ossolani colpiti — Beura Cardezza, Vogogna, Pallanzeno e Calasca Castiglione — insieme al comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Onofrio Lorusso, ai volontari dell'Antincendio Boschivo e alla Protezione Civile. Al centro del confronto, le richieste che arrivano dai territori: il ripristino delle infrastrutture danneggiate, a partire dagli acquedotti distrutti dalle fiamme, interventi urgenti sul rischio idrogeologico e la realizzazione di nuove piste tagliafuoco. Come gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Vco accogliamo con favore l'impegno diretto del senatore Borghi, unico rappresentante del nostro territorio in Parlamento, e il metodo che ha scelto: ascoltare sul campo sindaci e squadre di soccorso prima di portare le istanze del Vco al ministro dell'Ambiente Pichetto e al presidente della regione Piemonte Cirio. Condividiamo pienamente la lettura che il senatore ha dato della vicenda: un territorio fragile, esposto in modo crescente agli effetti del cambiamento climatico, che richiede un coordinamento istituzionale strutturato e una programmazione pluriennale della prevenzione, capace di superare i confini amministrativi tra comuni, provincia, regione e Stato.

Ci associamo inoltre, con convinzione, all'iniziativa annunciata da Borghi di scrivere al Prefetto del Vco per chiedere un riconoscimento ufficiale a chi ha operato in prima linea in queste settimane, molto spesso su base volontaria, per fronteggiare gli incendi. È un atto di giustizia dovuto verso donne e uomini che hanno messo a rischio la propria incolumità per proteggere le nostre valli, e su questo il nostro sostegno è pieno e senza riserve.

Proprio la gravità e la ripetizione di questi eventi, tuttavia, ci impongono di andare oltre il pur doveroso ringraziamento. Come gruppo territoriale avevamo già proposto, in un nostro precedente comunicato, di affiancare alla manutenzione attiva dei boschi un salto di qualità tecnologico. Crediamo che sia arrivato il momento di osare di più su questo fronte, invece di limitarsi a rincorrere le emergenze quando sono già divampate. Ma prevenzione e riconoscimento, da soli, non bastano se non si affrontano anche le condizioni concrete in cui il corpo nazionale dei vigili del fuoco è costretto a operare. Da tempo, infatti, restano aperte almeno tre criticità gravi che riguardano la sicurezza e il futuro professionale di chi ci difende dagli incendi: la stabilizzazione dei vigili del fuoco volontari discontinui, promessa da anni e sostenuta anche da risorse del Pnrr, che procede con lentezza nonostante i rilievi della Commissione Europea sull'uso prolungato di personale precario; l'allarme, sollevato da sindacati, Greenpeace Italia e diverse inchieste giornalistiche, sulla presenza di sostanze Pfas nei dispositivi di protezione individuale, comprese le tute antifiamma, in un contesto in cui lo Iarc ha classificato l'esposizione professionale dei vigili del fuoco come cancerogena di gruppo 1; le criticità emerse questa estate sulle nuove magliette ignifughe in dotazione, che secondo segnalazioni sindacali e diversi video circolati sui social si lacererebbero al contatto con acqua e sudore, rendendo i capi inutilizzabili dopo poche ore di servizio.

Sono problemi che riguardano l'intero corpo nazionale e che, come tali, non possono trovare soluzione solo a livello locale: richiedono risposte da parte del Governo e del Parlamento. Su questi temi il Movimento 5 Stelle porta avanti da tempo, a livello nazionale, battaglie parlamentari precise, ed è pronto a offrire il proprio sostegno a chiunque, a prescindere dallo schieramento, voglia realmente impegnarsi su questo fronte. Per questo, oltre ai ringraziamenti che sottoscriviamo, ci aspettiamo che anche il senatore Borghi, come rappresentante nazionale del Vco, porti con determinazione queste istanze nelle sedi competenti: se vorrà farlo, troverà sempre disponibili i nostri parlamentari e i nostri rappresentanti regionali, per trasformare l'attenzione mediatica di queste settimane in impegni concreti su stabilizzazioni, dispositivi di protezione individuale sicuri e certificati, e una dotazione dignitosa per chi lavora in condizioni di rischio. Come gruppo territoriale del Vco restiamo disponibili a fare la nostra parte perché ai meritati ringraziamenti seguano fatti concreti, a beneficio della sicurezza dei cittadini e della tutela di chi, ogni giorno, rischia la propria vita per proteggerla”.

l.b.