Attualità - 31 agosto 2026, 18:00

Motorini truccati a Domodossola, la segnalazione di un lettore: "Perché nessuna autorità se ne occupa?"

Un cittadino sottolinea l'inquinamento dell'aria e quello acustico dovuto a motocicli modificati che circolano sempre più spesso in città

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione da parte di un lettore, Luigi Nucera, in merito alla sempre più frequente circolazione, sulle strade di Domodossola, di motorini “truccati”, utilizzati in particolare dai giovani.

“Desidero sottoporre alla vostra attenzione un problema che, nella nostra zona, è sempre più percepito e che ho sottoposto, via e-mail, anche all'assessore competente del comune di Domodossola, senza ricevere risposta. Mi riferisco all'inquinamento dell'aria e acustico provocato dai motorini truccati, fenomeno comunissimo fra i giovani. Purtroppo, noto una totale tolleranza di questo comportamento, nonostante il limite dei decibel e l'inquinamento degli scarichi sia ampiamente superato.

Si tratta, in genere, di: scarichi modificati, quali sostituzione della marmitta con una modificata o rimozione dei deflettori interni, elaborazioni del motore per ottenere maggiore accelerazione e potenza.

Vorrei ricordare alle autorità e, in particolare, alle forze dell'ordine che: circolare con un ciclomotore alterato o con una marmitta non omologata è illegale. Secondo il Codice della Strada, chi produce, vende o circola con un veicolo modificato, rischia multe molto pesanti e, in molti casi, la confisca del mezzo. Ogni ciclomotore ha il proprio valore specifico di decibel certificato dal costruttore in fase di fabbricazione, che viene riportato sulla carta di circolazione (libretto) e sulla targhetta identificativa presente sul telaio. A giudicare dal baccano che producono, giorno e notte, i limiti sembrano ampiamente superati.

Chi "trucca" un motorino (ciclomotore 50cc) per aumentarne la velocità oltre il limite legale di 45 km/h va incontro a pesanti sanzioni amministrative, il blocco del mezzo e gravissimi rischi assicurativi (l'assicurazione potrebbe non pagare un danno provocato dal mezzo). Il Codice della Strada distingue la responsabilità tra chi effettua la modifica e chi semplicemente guida il mezzo modificato. Le conseguenze previste dalla legge (Art. 97 del Codice della Strada) sono pesanti: per chi fabbrica, produce, vende o modifica il motorino, la multa è la più salata e va da 828 euro a 3.313 euro; per chi circola alla guida del motorino truccato la sanzione va da 421 euro a 1.691 euro (ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni). Se il guidatore è minorenne, la responsabilità economica ricade sui genitori. 

Sono inoltre previsti ulteriori provvedimenti quali il fermo amministrativo, con blocco forzato del ciclomotore per 60 giorni (in caso di recidiva entro due anni, il fermo sale a 90 giorni), confisca del mezzo, nei casi in cui la modifica alteri la natura stessa del veicolo facendolo diventare a tutti gli effetti un motociclo non immatricolato, e la revisione straordinaria, secondo cui il veicolo dovrà essere riportato alle condizioni di fabbrica e superare una revisione singola presso la motorizzazione civile per poter circolare di nuovo. 
Perché nessuna autorità se ne occupa?”.

Lettera firmata