Cronaca - 31 agosto 2026, 22:02

Incendi boschivi, conclusa l’emergenza nel Vco dopo quasi due mesi di interventi

Dalla Val Grande all’Ossola fino al Cusio e alla Valle Cannobina, decine di scenari hanno impegnato Vigili del Fuoco e Aib. In azione Canadair, elicotteri e squadre arrivate anche da fuori regione

Si è conclusa l’emergenza incendi boschivi che per quasi due mesi ha impegnato il sistema di soccorso nel Verbano Cusio Ossola. Con il rientro in sede dell’Unità di crisi locale (Ucl) termina una lunga fase operativa iniziata nella prima settimana di luglio e caratterizzata da numerosi roghi, spesso attivi contemporaneamente in diverse zone della provincia.

L’emergenza era cominciata con gli incendi nei boschi di Premosello Chiovenda e nel territorio del Parco nazionale della Val Grande, dove la situazione aveva raggiunto livelli di particolare criticità, rendendo necessaria anche l’evacuazione precauzionale degli abitanti di Colloro.

Le alte temperature e la persistente assenza di precipitazioni hanno poi creato condizioni eccezionalmente favorevoli alla propagazione delle fiamme. Nelle settimane successive nuovi incendi hanno interessato numerosi Comuni.

Tra gli scenari più impegnativi quello di Piedimulera, dove è stato necessario gestire diverse situazioni di interfaccia tra bosco e aree abitate, e quello di Calasca Castiglione, con frazioni e alpeggi da proteggere e le fiamme arrivate a interessare in parte anche il Parco naturale dell'Alta Valle Antrona.

Incendi significativi si sono verificati inoltre a Pallanzeno, Valle Cannobina, dove era stata considerata anche la possibilità di uno sconfinamento del fuoco verso il territorio svizzero, Beura Cardezza, Bannio Anzino, Re, Crevoladossola e Omegna. A questi si sono aggiunti altri episodi in diversi Comuni e all'interno del Parco nazionale della Val Grande.

Per fronteggiare l'emergenza è stato necessario mettere in campo un imponente dispositivo. Oltre agli elicotteri regionali sono intervenuti gli elicotteri dei Vigili del Fuoco, gli S64 e i Canadair della flotta di Stato. Le operazioni sono state coordinate dai Direttori delle Operazioni di Spegnimento (Dos), con squadre a terra dei Vigili del Fuoco e del Corpo Volontari Aib Piemonte e funzionari impegnati come Direttori tecnici dei Soccorsi (Dts).

A supporto del personale locale sono arrivate anche Colonne Mobili da altre province piemontesi e dalla Lombardia.

Particolarmente importante la collaborazione tra Vigili del Fuoco e volontari Aib per la protezione degli obiettivi sensibili, la realizzazione delle linee di difesa e dei tagliafuoco a tutela di abitazioni e centri abitati. Una volta contenute le fiamme, le squadre sono rimaste impegnate nelle lunghe operazioni di bonifica per scongiurare la ripresa dei focolai.

Un ruolo significativo è stato svolto anche dai nuclei Sapr dei Vigili del Fuoco: attraverso i droni è stato possibile sorvegliare dall'alto le aree percorse dal fuoco e raccogliere immagini e informazioni preziose per pianificare gli interventi, soprattutto nelle zone più impervie.

Alla macchina dell'emergenza hanno collaborato inoltre Forze dell'Ordine, Polizie Locali, Croce Rossa Italiana, Coordinamento territoriale di Protezione Civile e le amministrazioni comunali. I sindaci dei territori coinvolti hanno contribuito al coordinamento degli enti e delle associazioni locali e al supporto logistico delle operazioni.

Si chiude così una delle stagioni degli incendi boschivi più impegnative degli ultimi anni nel Verbano Cusio Ossola: quasi due mesi di interventi in piena estate, con uomini, mezzi e risorse mobilitati anche da fuori provincia e fuori regione e più fronti da affrontare contemporaneamente. Un'emergenza che, sottolineano i Vigili del Fuoco, ha anche evidenziato l'efficacia della collaborazione tra le diverse componenti del sistema antincendio boschivo e, più in generale, della Protezione Civile.

Redazione