Attualità - 02 settembre 2026, 18:01

''Questo Sudario pesa sulla coscienza di tutti''

Presentata la manifestazione che si terrà sabato a Domodossola ''per richiamare l'attenzione su Gaza e lo sterminio del suo popolo''

''E' un Sudario che pesa di più dei reali 12 chili, è un Sudario che pesa molto sulla coscienza''. Così don Renato Sacco, esponente di Pax Christi, parroco vicario a Villadossola, definisce la manifestazione che vedrà,  sabato 5 settembre sfilare per le vie di Domodossola, divenuto il simbolo di denuncia civile e di memoria collettiva e nato da mobilitazioni in Italia per denunciare ''il genocidio di Gaza''.

''Portiamo il Sudario in corteo per non dimenticare'' dicono gli organizzatori che fanno capo ai comitati Ferma il riarmo Ossola, Ossola per la Palestina, Presidio permanente per la Palestina Verbania e Carnia per la Pace, manifstazione alla quale hanno aderito parrocchie, associazioni, comitati.

L'appuntamento è alle 16 a Largo Madonna della Neve dove sarà spiegato il motivo di questa manifestazione. Poi l'intervento di tre giovani (due dei quali palestinesi) e due minuti di silenzio prima di alcune letture e di alcune note di violino e di trombaQuindi il corteo sino a piazza Matteotti e il ritorno con una sosta davanti al municipio, per raggiungere ancora Largo Madonna della Neve dove saranno lette alcune poesie e riecheggeranno ancora le note del violino.

Sul Sudario (25 metri per 7,30) i nomi di 18457 bambini uccisi a Gaza sino al 10 novemnre 2025, ai quali ne vanno però aggiunti molti altri per arrivare al tragico bilancio odierno.

''E' un dovere dare dignità a questi morti eper tenere viva una luce su questo genocidio'' dicono gli organizzatori parlando di ''un popolo, quello palestinese, privato di tutto, con interi nuceli familiari distrutti''.

''Nella totare impunità dello Stato di Israele - aggiunge Sergio Marinari -  . Con la complicità del nostro Governo che con Israele continua a commerciare. Ma Gaza ha fatto riscoprire a tutti l'umanità e anche a riscoprire il suo popolo attaccato in modo incredibile alla sua terra''. 

''Perchè parliamo solo di quanto avviene a Gaza e non di altre guerre? - chiede don Renato Sacco - , perché Gaza è il simbolo di tutte le guerre. Noi critichiamo la politica di Netanyahu che ha un mandato di cattura sulla sua testa, con l'Italia che continua a fare affari con Israele ed addiruttura ne dipendende nella cybersicurezza''.

Renato Balducci