Attualità - 05 settembre 2026, 19:23

Il Sudario attraversa Domodossola, oltre 300 persone in corteo per Gaza FOTO e VIDEO

Sul grande telo i nomi di 18.457 bambini e ragazzi palestinesi uccisi. Durante il percorso sono stati scanditi alcuni dei loro nomi: "Aveva una vita davanti, ma la sua vita è stata spezzata"

Oltre 300 persone hanno partecipato nel pomeriggio di oggi, 5 settembre, alla manifestazione che ha portato per le vie di Domodossola il grande "Sudario" con i nomi di 18.457 bambini e ragazzi palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza.

Il corteo è partito da largo Madonna della Neve, punto di ritrovo dell'iniziativa promossa da Ferma il Riarmo Ossola, Comitato Ossola per la Palestina, Presidio permanente per la Palestina Verbania e Carnia per la Pace, con l'adesione di parrocchie, associazioni e comitati.

Al centro della manifestazione il grande telo bianco, lungo 25 metri e largo oltre 7, sul quale sono stati scritti a mano i nomi di bambini e ragazzi palestinesi tra 0 e 17 anni. Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, l'elenco è stato ricavato da un rapporto del Ministero della Salute di Gaza aggiornato al 31 luglio 2025.

Tra gli interventi che hanno accompagnato la manifestazione anche quello di Ivan Marin, del gruppo Carnia per la Pace, che ha raccontato la nascita del Sudario e il percorso che lo sta portando in diverse città italiane. Un'opera collettiva, realizzata grazie al contributo di numerose persone e legata anche all'esperienza vissuta dallo stesso Marin durante un viaggio compiuto anni fa nella Striscia di Gaza.

Da largo Madonna della Neve i partecipanti hanno percorso il corso fino alla stazione, per poi tornare verso il centro cittadino. Durante il cammino sono stati scanditi uno dopo l'altro alcuni dei nomi riportati sul Sudario. Dopo ciascuno è stata ripetuta la stessa frase: "Aveva una vita davanti, ma la sua vita è stata spezzata".

Davanti al municipio il corteo ha fatto una sosta, durante la quale è stato letto un testo della giornalista e saggista Paola Caridi dedicato al significato del Sudario e alla memoria delle vittime.

"Quanto può essere pesante un pezzo di stoffa? Quanto ti può schiacciare un pezzo di stoffa?", si legge nel testo. Il Sudario viene definito "un archivio della dignità", fatto di "nomi, storie, biografie". "Questo sudario è in cammino per le strade e le piazze d'Italia, in silenzio, senza fare rumore, ma tenace come un sussurro".

Nel testo viene ricordato anche che i 18.457 nomi presenti sul telo non comprendono i bambini e i ragazzi uccisi dopo il 31 luglio 2025, che secondo quanto riportato sarebbero circa 3mila. Per rappresentare simbolicamente questi nomi mancanti viene raccontata la storia di Ritaj Rihan, una bambina di 9 anni uccisa, secondo il testo, nella Striscia di Gaza.

La lettura ha richiamato anche il luogo nel quale si è svolta la manifestazione: "Siamo qui, in questa piazza, in questa città in Valle Ossola, una terra di resistenza e libertà, resa sacra dal sacrificio di tanti". E ancora: "Siamo con questo sudario che elenca i loro corpi, delle bambine e dei bambini. Ed è dunque memoria che non passa e non deve passare".

Dopo la sosta davanti al municipio, il corteo ha ripreso il cammino fino a largo Madonna della Neve, dove la manifestazione è proseguita con la lettura di poesie e alcune performance artistiche e musicali.

Redazione