Santa Maria Maggiore si è trasformata questa mattina nella capitale mondiale degli spazzacamini. Migliaia di persone hanno affollato le vie del paese della Valle Vigezzo per assistere alla grande sfilata internazionale, momento clou della 43ª edizione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino.
A partire dalle 10, oltre 1.400 "rüsca" hanno attraversato il centro storico, con gli abiti da lavoro, gli attrezzi del mestiere e i volti anneriti dalla fuliggine. A distinguersi, come da tradizione, gli spazzacamini della delegazione olandese, che hanno sfilato con la caratteristica divisa bianca.
Ad aprire il lungo corteo è stato il Gruppo Folkloristico Frustatori di Ferno, in provincia di Varese. A seguire le numerose delegazioni provenienti da diversi Paesi, accompagnate da gruppi in costume tradizionale e bande musicali.
Tra le novità dell'edizione 2026 la presenza delle delegazioni di Macedonia del Nord e Montenegro, al loro debutto al Raduno vigezzino. Assenti invece, come già avvenuto negli ultimi anni, i gruppi provenienti dall'Ucraina, dalla Russia e dai Paesi confinanti con le zone interessate dalla guerra.
Uno dei momenti più suggestivi è stato il passaggio delle delegazioni davanti al pubblico, con Santa Maria Maggiore gremita di visitatori arrivati per uno degli appuntamenti turistici più importanti dell'anno in Valle Vigezzo. Nel corso della mattinata è tornato a riecheggiare anche il Taròm, l'antico gergo degli spazzacamini, testimonianza di un mestiere che ha segnato profondamente la storia della valle.
Alla sfilata hanno preso parte anche i Giovani Musicisti Ossolani della Gmo, diretti dal maestro Alberto Lanza. La formazione sarà nuovamente protagonista nel pomeriggio: alle 16 è in programma il concerto nel parco di Villa Antonia.
La grande parata si è infine conclusa in piazza Santa Maria con la tradizionale rievocazione della pulitura dei camini, uno dei momenti simbolo del Raduno, che ha riportato il pubblico alle origini e alla storia degli spazzacamini vigezzini.