Attualità - 08 settembre 2026, 17:15

Pfas, controlli e prevenzione: la strategia di Acqua Novara.VCO parte dal territorio

Oltre 4mila verifiche tra il 2023 e il 2025 su acque, depuratori e scarichi industriali. Il piano coinvolge anche le imprese del Vco, mentre prende il via una nuova sperimentazione tecnologica

Prevenire la presenza dei Pfas intervenendo prima che le cosiddette "sostanze chimiche eterne" entrino nel ciclo dell'acqua. È il principio alla base della strategia messa a punto da Acqua Novara.VCO e presentata oggi, martedì 8 settembre, con un piano che interessa l'intero territorio gestito dall'azienda, comprese le realtà del Vco.

Il primo pilastro è il monitoraggio. Dal 2023 Acqua Novara.VCO porta avanti un programma che comprende le acque destinate al consumo umano, i reflui fognari e gli scarichi industriali. Tra il 2023 e il 2025 sono stati effettuati complessivamente 4.162 controlli, mentre altri 990 erano già stati eseguiti nel 2026 alla data del 25 agosto.

Nel 2025 il monitoraggio delle acque destinate al consumo umano è stato esteso a tutto il territorio gestito. Nello stesso anno sono stati raccolti 509 campioni nei reflui di 21 depuratori e 212 campioni negli scarichi in fognatura di 120 stabilimenti industriali. I dati servono a ricostruire i flussi, individuare le possibili sorgenti di contaminazione e sviluppare bilanci di massa.

Una parte importante della strategia riguarda proprio il rapporto con il sistema produttivo. Acqua Novara.VCO ha avviato un confronto con imprese e associazioni di categoria per individuare la presenza dei Pfas nei cicli di lavorazione, anche quando si tratta di contaminanti involontari, e favorirne la progressiva riduzione. Tra gli interlocutori coinvolti nel percorso figura anche l'Unione Industriale del Vco. 

"Come azienda pubblica, la nostra priorità resta la prevenzione: conoscere il territorio, coinvolgere le imprese, agire a monte prima che i PFAS entrino nel ciclo dell'acqua", spiega l'amministratore delegato Daniele Barbone. "Essere i primi in Italia a sperimentare questa soluzione è il segno della nostra propensione all'innovazione e della volontà di costruire, insieme agli stakeholder, risposte concrete a tutela dell'ecosistema locale".

Alla prevenzione si affianca infatti la sperimentazione tecnologica. Al depuratore di Novara prende il via il test industriale del SAFF®40, tecnologia australiana già utilizzata in oltre 40 siti nel mondo per il trattamento di acque reflue e percolati di discarica. Si tratta, secondo l'azienda, della prima applicazione industriale in Italia di questo modello.

"La tecnologia non sostituisce la prevenzione, ma la completa: la priorità resta impedire che i Pfas entrino nel ciclo dell'acqua", conclude Barbone. Una strategia che Acqua Novara.VCO indica come un risultato nato nelle province di Novara e del Vco, con l'obiettivo di mettere l'esperienza maturata sul territorio a disposizione anche di altre realtà italiane.

a.f.