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Economia | 20 settembre 2026, 08:00

Vendite al dettaglio, Confcommercio: "Rischio di rallentamento in diversi settori"

"Le stime odierne preoccupano oltre misura. Le più penalizzate continuano ad essere le aziende del commercio tradizionale"

Vendite al dettaglio, Confcommercio: "Rischio di rallentamento in diversi settori"

“Sotto il profilo macroeconomico, le stime odierne non preoccupano oltre misura”. Questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat sulle vendite al dettaglio di luglio. “Infatti, nel bimestre giugno-luglio i consumi si sono spostati su segmenti non inclusi nell’indice delle vendite al dettaglio, come le automobili e molte aree dei servizi di mercato. Il secondo calo consecutivo delle vendite a volume rappresenta, tuttavia, un campanello d’allarme per molte imprese della distribuzione commerciale, soprattutto quelle di minore dimensione. Le più penalizzate continuano ad essere le aziende del commercio tradizionale, ma anche per molte strutture della Gdo, soprattutto dell’alimentare, si notano elementi di difficoltà. In parte - si legge nella nota - ciò può essere dovuto anche alla compressione degli acquisti di beni commercializzabili a causa dell’espansione della quota dei consumi obbligati per la crescita dei prezzi degli energetici. È evidente che se al momento la debolezza della domanda verso alcuni segmenti dei beni viene più che compensata dagli acquisti di altri prodotti e servizi, non vanno trascurati i rischi di un possibile rallentamento nei mesi finali del 2026, periodo cruciale tanto per i bilanci - e la sopravvivenza - di molte imprese del trade quanto per le prospettive di crescita del Paese nel 2027”.

Comunicato Stampa - l.b.

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