I residenti del rione Calami di Vogogna hanno inviato una lettera aperta al sindaco Fausto Dotta per portare all’attenzione dell’amministrazione una questione ormai aperta da tempo: la messa in sicurezza del rio Tocetta e delle aree limitrofe. Di seguito le parole dei residenti:
“Egregio signor sindaco, con la presente, noi sottoscritti residenti del Rione Calami di Vogogna, intendiamo sottoporre nuovamente alla sua attenzione la situazione di rischio idraulico che interessa la nostra frazione, con particolare riferimento al rio Tocetta e alle condizioni di sicurezza del relativo alveo e delle aree limitrofe.
La presente comunicazione interviene a distanza di sei anni dall'evento alluvionale del 2-3 ottobre 2020, durante il quale l'esondazione del fiume Toce e il concomitante verificarsi di importanti fenomeni di piena nei corsi d'acqua del territorio della Bassa Ossola provocarono allagamenti, danni a immobili e attività produttive, evacuazioni e rilevanti conseguenze sull'intero territorio interessato dall'evento. A distanza di sei anni da tale evento, e considerato l'approssimarsi della stagione autunnale, caratterizzata statisticamente da una maggiore frequenza di eventi meteorologici intensi, rileviamo con preoccupazione che, per quanto a nostra conoscenza, non risulta ad oggi avviato alcun cantiere relativo agli interventi di messa in sicurezza del Rio Tocetta in località Calami.
Tale situazione determina una comprensibile preoccupazione tra i residenti, soprattutto alla luce della vulnerabilità del territorio e della presenza, all'interno del Rione, di persone anziane, persone con ridotta mobilità e soggetti che potrebbero necessitare di assistenza in caso di emergenza ed evacuazione.
In considerazione delle sue responsabilità quale autorità comunale di protezione civile, riteniamo pertanto necessario ricevere un riscontro formale e puntuale sui seguenti aspetti: 1. Stato degli interventi sul Rio Tocetta 2. Condizioni attuali dell'alveo e misure di prevenzione 3. Piano di emergenza ed evacuazione del Rione Calami.
Considerata la specifica esposizione al rischio idraulico dell'area e la presenza di residenti anziani e/o non autosufficienti, chiediamo di conoscere quali siano le procedure operative previste dal piano comunale di protezione civile per il Rione Calami in caso di allerta o di imminente rischio di esondazione. Riteniamo che, a sei anni dall'evento del 2020, sia doveroso disporre di un quadro aggiornato e trasparente sia relativamente agli interventi strutturali di mitigazione del rischio, sia relativamente alle misure di protezione civile e di gestione dell'emergenza. La richiesta non nasce dalla volontà di individuare responsabilità a posteriori, bensì dall'esigenza concreta di conoscere quali misure siano state adottate e quali siano effettivamente operative per ridurre il rischio per la popolazione residente.
Non chiediamo contributi dopo una nuova alluvione. Chiediamo che vengano messe in atto, prima che si verifichi un nuovo evento, tutte le misure tecnicamente e amministrativamente necessarie per ridurre il rischio di allagamento e tutelare l'incolumità dei residenti. Alla luce dell'imminenza della stagione autunnale, chiediamo pertanto un riscontro formale e puntuale alle questioni sopra indicate. Confidando in un sollecito riscontro e auspicando che la problematica possa essere affrontata con carattere di priorità, porgiamo distinti saluti”.