Fondazione Canova di Montescrestese organizza, per venerdì 25 e sabato 26 settembre, l’Incontro annuale internazionale degli architetti giunto alla 21esima edizione. Un giorno dedicato agli addetti ai lavori, nel villaggio laboratorio di Ghesc, e uno aperto al pubblico, con ospiti di livello internazionale, che si terrà al Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola.
Spiega il presidente di Fondazione Canova, Maurizio Cesprini: “Quest’anno abbiamo scelto il Collegio Rosmini come luogo centrale dell’incontro, un luogo che ha rappresentato e continua a rappresentare molto per Domodossola. Un grande complesso storico che ci pone una domanda fondamentale: come possiamo continuare ad abitare e utilizzare il patrimonio che abbiamo ereditato, adattandolo alle esigenze contemporanee senza perderne il valore e l’identità? È un tema che riguarda moltissimi edifici delle nostre città e che rende particolarmente attuali le riflessioni sul riuso, sulla sostenibilità e sulla capacità di trasformare ciò che già esiste. Questo evento ci offre l’opportunità di affrontare questi temi attraverso il confronto con esperienze internazionali, mettendole in relazione diretta con un luogo e una realtà che appartengono alla nostra comunità”.
Sabato 26 settembre dalle 10.30 l’intervento di Peter Cox, architetto irlandese noto a livello internazionale per la sua specializzazione nel restauro degli edifici tradizionali con materiali naturali, e il suo lavoro sull’efficienza energetica. Cox è il fondatore di Carrig Conservation International, nata a Dublino nel 1995: una delle più grandi società di consulenza in Irlanda. Nell’intervento per Fondazione Canova, Peter Cox parlerà delle strategie per sistemi energetici sostenibili negli edifici storici senza che ne venga compromesso il valore culturale. Tra i progetti cui ha lavorato – in questo settore - si annoverano la Grand Central Station di New York e la Tate Gallery di Londra.
Così Ken Marquardt, oggi nel consiglio di Fondazione Canova, che da 20 anni organizza l’Incontro nella città di Domodossola: “Sono onorato della presenza di architetti così importanti quest’anno e ringrazio Peter Cox, che in questa 21esima edizione ha lavorato tanto per sostenerci. Cox è da tanti anni un appassionato sostenitore dell’Ossola e della sua architettura ed un amico della Fondazione Canova. Il gruppo di architetti lavorerà per rivitalizzare il complesso del Collegio Rosmini, e in particolare il nostro compito è di portare i principali investitori, amministratori, portatori di interesse, all’incontro che quindi spero molto partecipato. Sono attesi tanti architetti italiani, ma anche provenienti da Olanda, Turchia, Stati Uniti. Tutti qui, nel cuore dell’Europa e delle Alpi per confrontare visioni ed esperienze, creare un ponte tra culture differenti, tecniche e prospettive”.
Nel pomeriggio di sabato 26, dalle 14.30, intervento di Carl Elefante, il relatore principale dell’appuntamento internazionale. Elefante è stato nel 2018 presidente dell’Aia, American institute of Architect; è autore del libro pubblicato nel 2025 con grande successo “Going for zero: Decarbonizing the built environment on the path to our urban future” in cui traccia la rotta per azzerare le emissioni nel settore edilizio urbano. Suo il motto “L’edificio più ecologico è quello che è già stato costruito”. A Domodossola parlerà di sostenibilità e bioedilizia con un focus sull’architettura tradizionale locale.