Attualità - 29 settembre 2026, 17:00

Emigrazione piemontese, confermato il sostegno della regione al museo di Santa Maria Maggiore

Approvato il programma annuale per consolidare i rapporti con le comunità corregionali che vivono fuori dall'Italia

Il consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità, con 27 voti favorevoli, il programma annuale 2026 degli interventi in materia di movimenti migratori. Per le iniziative previste è stata fissata una spesa complessiva massima di 235mila euro a carico del bilancio regionale.

Il programma, come ha illustrato l’assessore Maurizio Marrone, ha l’obiettivo di consolidare i rapporti tra il Piemonte e le comunità di corregionali che vivono fuori dall’Italia, mantenendo viva la memoria dell’emigrazione piemontese e valorizzando il contributo dato dagli emigrati nei Paesi di accoglienza. Tra le principali mete dell’emigrazione piemontese tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento ci fu l’Argentina.

Nel programma trova conferma il sostegno al Museo regionale dell’emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco e al Museo regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo di Santa Maria Maggiore. Previsto inoltre il sostegno alle associazioni che riuniscono i piemontesi residenti all’estero.

Una parte delle iniziative sarà dedicata al turismo delle radici, rivolto in particolare alle giovani generazioni di origine piemontese che desiderano riscoprire i luoghi e la storia delle proprie famiglie. Confermato anche il Festival Radici, promosso dalla Fondazione Circolo dei lettori, che affronta i temi dell’identità, delle culture e del rapporto con i territori di origine. Proseguirà inoltre nelle scuole secondarie superiori del Piemonte il Viaggio del ricordo, progetto dedicato alla conoscenza della storia dell’esodo istriano e della presenza dei profughi istriani nella regione.

È stato invece respinto l’ordine del giorno collegato presentato da Gianna Pentenero (Pd). Il documento proponeva di affiancare alle politiche rivolte alle comunità piemontesi all’estero nuove iniziative per favorire il rientro in Piemonte dei giovani piemontesi che studiano o lavorano fuori dall’Italia, accompagnando il ritorno di competenze e professionalità. L’ordine del giorno chiedeva inoltre di sostenere il ricambio generazionale all’interno delle associazioni dei piemontesi nel mondo e di sviluppare ulteriormente le politiche regionali rivolte alle nuove generazioni.

Comunicato Stampa - l.b.