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Cultura | 30 settembre 2026, 16:05

Premio “Salviamo la montagna”, proclamati i vincitori della XVII edizione

Narrativa, poesia, giornalismo, emigrazione e futuro delle Alpi al centro del premio “Andrea Testore – Plinio Martini – Benito Mazzi”. La cerimonia il 3 ottobre a Cevio

Premio “Salviamo la montagna”, proclamati i vincitori della XVII edizione

Sono stati proclamati i vincitori della diciassettesima edizione del premio letterario internazionale “Andrea Testore – Plinio Martini – Benito Mazzi”, intitolato “Salviamo la montagna”. La giuria internazionale, presieduta da Paolo Crosa Lenz, ha selezionato le opere nelle cinque sezioni in cui si articola il concorso.

Il premio punta a valorizzare la produzione letteraria dedicata alla montagna, in una fase caratterizzata dalle crescenti fragilità ambientali, economiche e sociali che interessano l’arco alpino.

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 3 ottobre alle 15 a Cevio, in Canton Ticino, nell’aula magna della Scuola Media.

Per la sezione Narrativa, dedicata a Plinio Martini, il primo premio è stato assegnato a Giacomo Matteucci con “Un eremita”. Secondo posto per Danilo Moro, di Toceno, con “La pietra”. Terzo posto ex aequo per Carlo Bava, di Verbania, con “Dimmi che ti piace la neve”, e Alessandro Allodoli, di Cugnasco, con “L’orocc”. Menzioni speciali a Paolo Rossetti, di Savièse, per “Petronilla”, e Nicoletta Bigatti, di Legrano, per “Cucciolo”.

Nella sezione Poesia si è imposta Alessandra Bonzani, di Malesco, con “Una bricolla di speranza”. Secondo posto ex aequo per Fabio Cheda, di Maggia, con “Si dice”, e Fiorenzo Gilodi, di Domodossola, con “Ombre”. Terza classificata Francesca Negroni, di Locarno, con “Montagna”. Le menzioni speciali sono state attribuite a Giuliana Vezzoli, di Ponteranica, per “Polvere di sogni”, e Ferruccio Del Zoppo, di Premia, per “Alba sui monti”.

Per la sezione Giornalismo, dedicata a Benito Mazzi, il primo premio è andato a Dimitri Singenberger per l’articolo “Il lupo, un solo pastore e 450 pecore”, pubblicato su l’Agricoltore Ticinese. Secondo Cristian Bubola con “Manodopera d’alpe”, sempre su l’Agricoltore Ticinese, mentre il terzo posto è stato assegnato a Flavio Zappa per “Scoprir e denunciar i contravventori”, pubblicato su La Caccia.

Nella sezione Emigrazione la targa speciale è stata assegnata ai giornalisti de “il Rosa” Andrea Delvescovo e Marco Sonzogni per l’articolo “La Famiglia Chiarinotti all’Alpe Lavazzero”.

Infine, per la sezione “La montagna del futuro”, dedicata ad Andrea Testore, la targa speciale è stata attribuita a Marco Travaglini, di Torino, per “Chiare e fresche acque scendono dai monti”.

La consegna dei riconoscimenti a Cevio sarà il momento conclusivo di un’edizione che, attraverso narrativa, poesia e giornalismo, torna a mettere al centro la montagna, le comunità che la abitano e le sfide legate al suo futuro.

Redazione

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