Eventi - 01 ottobre 2026, 15:00

Nella sala La Motta in mostra “Incubi & Dintorni”, la prima personale di Massimo Cerutti:

Dal 3 all'11 ottobre l'esposizione tra suggestioni horror, castelli gotici e scorci di quiete: sabato l'inaugurazione ufficiale presentata da Giuseppe Possa

Il rigore millimetrico del disegno tecnico che incontra il fascino magnetico delle ombre, tra creature mostruose, atmosfere gotiche e improvvisi squarci di luce rassicurante. Da sabato 3 a domenica 11 ottobre, la sala Mostre “La Motta” in piazza Fontana a Domodossola ospiterà “Incubi & Dintorni”, prima mostra personale dell'artista ossolano Massimo Cerutti. Il vernissage inaugurale si terrà sabato 3 ottobre alle ore 11:00, accompagnato dall'introduzione critica dello scrittore Giuseppe Possa.

Nato a Premosello Chiovenda nel 1959, cresciuto a Villadossola e da oltre trent'anni residente a Domodossola, Cerutti ha lavorato a lungo come geometra, affinando per decenni la manualità sul tecnigrafo prima di riversare quella severa disciplina visiva nella pittura. Formatosi inizialmente da autodidatta e perfezionatosi poi sotto la guida di maestri quali Christiaan Veldman, Alessandro Giozza e, più recentemente, nell'acquerello con Tiziana Bossone, l'artista ha costruito un percorso espositivo solido attraverso collettive e riconoscimenti, approdando ora alla sua prima rassegna monografica. Come sottolineato da Giuseppe Possa nel testo di presentazione, le sue opere sembrano nascere «come se Goya avesse incontrato Poe e avesse deciso di usare l'acquerello», dando forma a un teatro visivo in cui il brivido si sposa con l'ironia e l'esorcizzazione della paura.

Il percorso espositivo si snoda lungo una duplice anima espressiva, restituita attraverso tecniche miste che spaziano dalla china alla matita, dai pastelli all'acquerello. Da un lato emergono gli “incubi”, ispirati all'immaginario cinematografico, letterario e fumettistico: torri aguzze, vampiresche silhouette, città distopiche, cimiteri spettrali e la potente allegoria della partita a scacchi con la Morte, metafora visiva della perdita ma anche del gioco della vita. Dall'altro lato si aprono i “dintorni”, concepiti come una boccata d'aria e una tregua luminosa dopo la discesa nel buio: ritratti intimi, animali da cortile, motociclette, tramonti sul mare e scorci sereni del paesaggio ossolano, a ricomporre un armonico equilibrio tra inquietudine e serenità quotidiana.

L'esposizione è a ingresso completamente libero e gratuito. La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, mentre dal lunedì al venerdì le porte della Sala La Motta saranno aperte al pubblico nel pomeriggio, dalle ore 16:00 alle 19:00.

m.t.