Ottima riuscita per l’edizione 2026 di Biancolatte, svoltasi nel fine settimana a Crodo. Con tanta gente che ha invaso il paese antigoriano, ma quest’anno la Pro Loco di Crodo ha ‘’dovuto’’ rinunciare a partecipare all’organizzazione dell’appuntamento autunnale.
Lo ha denunciato domenica pomeriggio il sindaco Pasquale Folchi che, durante la marchiatura del Bettelmatt al Foro Boario, ha lanciato l' sos ‘’a chi può intervenire per correggere le storture introdotte dall’iscrizione delle società al cosiddetto Terzo Settore’’.
‘La nostra Pro Loco – spiega Folchi – è iscritta al Terzo settore e segue i dettagli di quanto prescritto. Il problema è che c’è un tetto massimo di incassi, al di là del quale scattano delle aliquote e cambia il regime fiscale che ne modifica lo status. In pratica vieni parificato ad una attività commerciale qualsiasi. Con tutte le conseguenze del caso. Una situazione in cui si trovano altre pro loco, che pare siano state costrette a creare un’altra associazione per rispettare queste regole. Il guaio è che le pro loco aiutano i paesi nell’organizzazione di eventi e uno stop alla loro attività penalizza. Potrebbero dire che le cose vanno talmente bene che siamo costretti a fermarci’’.
Poi prosegue: ''La nostra pro loco è composta da ragazzi che hanno voglia di fare ma con questi problemi ci troveremo in difficoltà, anche nell’organizzazione di altri eventi. Sarebbe bene che si intervenisse per correggere questi ostacoli che penalizzano chi ha voglia di fare, gente che fa un servizio al paese e contribuisce a tenerlo vivo. Vero che gli introiti ci sono ma ci sono anche le spese. E se la festa un anno va bene, l’anno dopo possono andar male ’’.
Una brutta parentesi in due giorni di festa ben riusciti, con la domenica che ha visto mostre fotografiche, laboratori creativi, la sfilata di Bersaglieri ossolani e la marchitura delle forme di Bettelmatt.