Attualità - 08 ottobre 2026, 07:30

Infanzia e adolescenza in Piemonte, aumentano le segnalazioni al Garante: 106 in un anno

La relazione 2025 presentata al Consiglio regionale: oltre mille studenti coinvolti negli incontri contro bullismo e cyberbullismo. Crescono anche i minori stranieri seguiti dai tutori volontari

06-10-2026 Aula del Consiglio regionale del Piemonte

Aumentano le segnalazioni al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza del Piemonte e cresce l’attenzione verso bullismo, cyberbullismo e situazioni di fragilità familiare. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2025, illustrata al Consiglio regionale dal Garante Giovanni Ravalli.

Nel corso dell’anno le segnalazioni arrivate all’Ufficio sono passate dalle 82 del 2024 alle 106 del 2025. Un aumento che, secondo Ravalli, testimonia una maggiore fiducia da parte dei cittadini, ma rende necessario anche un potenziamento delle risorse a disposizione.

“Ho operato nel segno della continuità con chi mi ha preceduto, ponendo al centro il diritto all’ascolto e alla partecipazione dei minori, affinché la loro voce sia realmente considerata nelle decisioni che li riguardano”, ha spiegato il Garante.

Tra gli ambiti sui quali si è concentrata l'attività figurano il contrasto a bullismo e cyberbullismo, la tutela dei minori che vivono situazioni familiari di fragilità, l'attenzione ai minori stranieri non accompagnati e il rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, scuole e realtà del territorio.

Sul fronte dei minori stranieri non accompagnati, la relazione segnala la convenzione dedicata alla loro accoglienza e integrazione e l'aumento della quota di ragazzi seguiti da tutori volontari, passata dal 47% del 2024 al 62% nel 2025.

Nel corso dell'anno sono stati inoltre organizzati otto incontri nelle scuole piemontesi, con il coinvolgimento di oltre mille studenti, dedicati in particolare alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo. In occasione della Giornata nazionale del 7 febbraio, Ravalli aveva anche rivolto una lettera aperta agli studenti invitandoli a chiedere aiuto agli adulti di riferimento nei momenti di difficoltà.

L'attività del Garante ha riguardato anche i minori coinvolti in separazioni familiari altamente conflittuali, con iniziative sul principio della bigenitorialità e sulla responsabilità genitoriale. È proseguito inoltre il monitoraggio delle strutture che accolgono minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria.

Nelle conclusioni della relazione Ravalli ha richiamato anche la situazione demografica piemontese: nel 2025 sono state registrate circa 23.800 nascite, a fronte di circa 53mila decessi.

“Investire sull’infanzia e sull’adolescenza significa investire sul futuro della nostra comunità – ha concluso il Garante –. È fondamentale continuare a costruire una rete sempre più efficace di protezione, ascolto e promozione dei diritti dei minori”.

a.f.